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Oggi, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria del Giglio a Venezia, si è tenuta una celebrazione speciale in onore di Sant’Ambrogio, patrono del Corpo Prefettizio. La Messa è stata officiata dal Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, in una cerimonia solenne e partecipata che ha unito rappresentanti delle istituzioni civili e militari della città lagunare.
Durante l’omelia, il Patriarca Moraglia ha ricordato la figura di Sant’Ambrogio, Vescovo di Milano, sottolineandone il profondo impegno nella carità e nella cultura, valori che lo rendono un modello di riferimento non solo per la Chiesa, ma anche per il Corpo Prefettizio. “Sant’Ambrogio – ha detto il Patriarca – incarna una guida morale e un esempio di dedizione, principi che ispirano chi opera al servizio delle istituzioni e della comunità.”
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La celebrazione è stata anche l’occasione per ringraziare il Prefetto di Venezia, il quale, al termine della cerimonia, ha letto la preghiera dedicata a Sant’Ambrogio, invitando i presenti a riflettere sui valori di altruismo e servizio che il Santo rappresenta.
Tra i presenti, il Prefetto di Venezia e il personale prefettizio, insieme a figure di spicco come il Presidente della Corte d’Appello di Venezia Carlo Citterio, il Presidente del Tribunale Salvatore Laganà e l’Avvocato Distrettuale dello Stato Stefano Maria Cerillo. Hanno partecipato anche i vertici delle forze dell’ordine e delle autorità militari locali, tra cui il Questore Gaetano Bonaccorso, il Comandante della Legione Carabinieri Veneto Giuseppe De Liso e i comandanti provinciali delle principali forze di sicurezza. Non sono mancati rappresentanti del mondo politico, con l’assessore Elisabetta Pesce a rappresentare il Comune di Venezia.
La ricorrenza di Sant’Ambrogio come patrono del Corpo Prefettizio è stata ufficialmente riconosciuta con un decreto del 29 novembre 2005 dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Questo riconoscimento, richiesto dal Ministero dell’Interno, si basa sull’associazione tra i valori di Sant’Ambrogio e quelli che ispirano il lavoro dei prefetti: la dedizione al bene comune, il rispetto delle leggi e la promozione della coesione sociale.
La cerimonia di oggi ha voluto sottolineare proprio questi aspetti, in un momento di raccoglimento che ha messo al centro la spiritualità e il senso di responsabilità di chi opera al servizio dello Stato. “Con grande spontaneità e convinzione – si legge nel decreto – Sant’Ambrogio è stato riconosciuto come guida morale del Corpo Prefettizio, offrendo un modello di vita cui ispirarsi sia sul piano umano che professionale.”
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