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Guarda con insistenza la moglie: il marito gli stacca un orecchio a morsi

Osmanudiamen Godwin, uomo di 25 anni originario della Nigeria e residente a Milano, è stato condannato dal Tribunale di Sondrio a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per un’aggressione particolarmente cruda e inusuale. Il fatto risale al 9 giugno dello scorso anno, quando, a seguito di una lite con un connazionale in […]

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Osmanudiamen Godwin, uomo di 25 anni originario della Nigeria e residente a Milano, è stato condannato dal Tribunale di Sondrio a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per un’aggressione particolarmente cruda e inusuale. Il fatto risale al 9 giugno dello scorso anno, quando, a seguito di una lite con un connazionale in via Mazzini, nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Sondrio, Godwin ha staccato a morsi un pezzo dell’orecchio dell’uomo, colpevole, a suo dire, di aver guardato insistentemente la moglie.

L’aggressione, avvenuta in pieno giorno, ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine, con gli agenti della Questura di Sondrio che hanno arrestato Godwin sul posto. La vittima è stata invece trasportata d’urgenza all’ospedale, riportando l’amputazione del terzo superiore del padiglione auricolare destro, con esposizione della cartilagine e una prognosi di oltre 40 giorni. L’uomo, inoltre, rimarrà segnato da uno sfregio permanente al volto.

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Per la gravità delle lesioni riportate dalla vittima, Godwin è stato accusato di deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso, un reato che prevede una pena severa. La condanna sarebbe stata di 8 anni, ma grazie alla scelta del rito abbreviato da parte dell’avvocato difensore, Ausilia Fumasoni, e alla concessione delle attenuanti generiche, la pena è stata ridotta. Resta comunque l’obbligo per l’imputato di risarcire la vittima, con l’entità del risarcimento che sarà determinata in sede civile.

Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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