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Ticket per Venezia, da aprile si fa (un po’ più) sul serio

Ticket per Venezia, da aprile 2025 il “balzello” comincerà davvero a farsi sentire. Nella riunione di Giunta di giovedì prossimo si discuterà della seconda stagione del ticket di ingresso, o “Contributo di Accesso per Venezia“. Due, sostanzialmente, le novità: l’aumento del numero delle giornate a più alto flusso turistico e l’aumento delle tariffe, dopo la […]

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Ticket per Venezia, da aprile 2025 il “balzello” comincerà davvero a farsi sentire. Nella riunione di Giunta di giovedì prossimo si discuterà della seconda stagione del ticket di ingresso, o “Contributo di Accesso per Venezia“.

Due, sostanzialmente, le novità: l’aumento del numero delle giornate a più alto flusso turistico e l’aumento delle tariffe, dopo la fase sperimentale dell’anno scorso. Voci di corridoio parlano di un raddoppio delle giornate a “bollino rosso” con l’individuazione di alcune a “bollino nero”, che poi sono quelle in cui diventa impossibile muoversi attraversando le strette calli o fondamente di Venezia a causa del troppo grande numero di persone.

Il numero delle giornate a pagamento, dunque, dovrebbe arrivare quest’anno a 40-50, con un sostanziale raddoppio rispetto al 2024. Aumenta anche la durata del provvedimento, che dovrebbe essere in vigore l’anno prossimo da aprile a agosto, mentre nel 2024 si era concluso a luglio.

Infine la tariffa: 10 euro per le situazioni peggiori di “overtourism” in città in cui si decide comunque di visitarla arrivando la mattina e ripartendo la sera. Un contributo un po’ più sostanzioso dei cinque fatui euro della volta scorsa che, tra l’altro, possono essere “scalabili”.

Essendo infatti l’obiettivo quello di rallentare il congestionamento della città per l’impatto turistico incontrollato negli stessi momenti, chi prenoterà per tempo potrebbe pagare un po’ meno, in funzione del fatto che non si è ancora toccato il numero massimo di presenze contemporanee in città.

Provvedimenti determinati dalla logica, dunque, che rientrano in motivazioni comprensibili, dato che spesso sono proprio i visitatori (oltre agli esausti residenti) a lamentarsi per i “troppi turisti in giro”.

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La città resta aperta sempre, comunque, il messaggio è solo quello che è meno conveniente visitarla nel giorni in cui sono previsti i numeri massimi di arrivi possibili.
Infine, quest’anno, si dovrebbe cominciare anche a parlare di controlli.

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Carlotta Ronchesin
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Arrivo dal mondo dell'architettura, ma amo scrivere e raccontare storie. carlotta_r@lavocedivenezia.it
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14 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Tuttavia, è importante considerare che il turismo porta benefici anche a chi non lavora direttamente nel settore. Ad esempio, le linee di navigazione a prezzi accessibili, i supermercati e i negozi di vicinato sono sostenuti dall’afflusso turistico. Senza i turisti, molti di questi servizi potrebbero non esistere o essere molto più costosi.

    Inoltre, il turismo contribuisce all’economia locale in modi indiretti, creando posti di lavoro e sostenendo attività commerciali che altrimenti potrebbero non sopravvivere

    • questo non è turismo normale troppa gente migliaia e migliaia al giorno che si riversano per la città con ilrisultato che non si puo’ camminare liberamente i battelli sono tutti stracolmi. tutti ne guadagnano soprattutto i bad and brekfast non certo i negozietti che hanno dovuto chiudere e così pure i fornai e altri negozi storici. Le linee di navigazione invece si aprofittano dei turisti e non è giusto. E’ tutto ingiusto.una volta venezia viveva del turismo e dei veneziani ora purtroppo non ce ne sono piu (compresa io) perche hanno dovuto abbandonare venezia per via degli affitti altissimi favorendo come sopra i bad and brekfast.

  2. e i soldi del contributo d’accesso….milioni di euro che fine fanno? meditate gente meditate …..le strade sono semrpe dissestate, le bonifiche nemmeno si sognanod i farle…. che fanno di tutti quei soldi????
    invece del contributo basterebbe il numero chiuso non far entrare un po’ di corriere di llinea sempre stracariche di gruppi di turisti e l’orario prolungarlo perchè dopo le 16 tutti possono venire a venezia?? che senso ha?

  3. Venezia , Burano, Murano e torcello ormai vivono di turismo, capisco che per i pochi residenti rimasti questo possa essere una scocciatura, ma senza turismo Venezia e isole muoiono, il COVID ce lo dovrebbe aver insegnato. Per cui più ci sono e meglio è…. Magari fortificherei il numero di forze dell ordine per verificare che non ci sia turismo maleducato in giro, questo si… Che non sostino tutti sui ponti e che intralcino il passaggio, ma non si può limitare il flusso turistico dove si aprono negozi ogni anno sennò non ci sarà abbastanza lavoro per tutti

    • Con questa logica, perseguita anche dalla nostra amministrazione (anche se vuole farci credere il contrario) piu gente c’è meglio è per tutte quelle categorie che lavorano con il turismo. Se con 1000 persone si guadagna 10, facciamone arrivare 2000 così si guadagna 20; e perché no 10000 così si guadagna 100 e così via. Non importa se i trasporti sono al collasso, non importa se per le calli non si cammina, non importa se lasciano tonnellate di rifiuti, non importa se la laguna è diventata un Far-West per il moto ondoso. L’importante è che arrivino sempre più persone in modo che le solite categorie guadagnino sempre di più.; il profitto sopra ogni altra cosa. A me sembra che la parola sostenibilità, di cui Venezia dovrebbe diventare capitale (altra barzelletta) abbia un altro significato.

  4. ️ Ticket per Venezia: non possiamo aspettare aprile! ️

    Perché aspettare fino ad aprile per iniziare a pagare di più per visitare Venezia? Dovremmo iniziare subito!

    Immaginate la gioia di pagare 10 euro per il privilegio di essere schiacciati tra le calli strette e le fondamente affollate. E che dire delle giornate a “bollino nero”? Un’esperienza unica in cui muoversi diventa un’avventura degna di Indiana Jones! ‍♂️

    E non dimentichiamo i controlli! Finalmente qualcuno che ci dirà se siamo abbastanza fortunati da poter entrare nella città dei sogni. Chi non ama un po’ di suspense nella vita?

    Quindi, perché aspettare? Iniziamo subito a pagare per il piacere di essere turisti a Venezia. Dopo tutto, chi non ama un po’ di “overtourism” per rendere la giornata più interessante?

    • Venezia , Burano, Murano e torcello ormai vivono di turismo, capisco che per i pochi residenti rimasti questo possa essere una scocciatura, ma senza turismo Venezia e isole muoiono, il COVID ce lo dovrebbe aver insegnato. Per cui più ci sono e meglio è…. Magari fortificherei il numero di forze dell ordine per verificare che non ci sia turismo maleducato in giro, questo si… Che non sostino tutti sui ponti e che intralcino il passaggio, ma non si può limitare il flusso turistico dove si aprono negozi ogni anno sennò non ci sarà abbastanza lavoro per tutti

      • E allora per i privilegi pecuniari di pochi debbono soffrire tutti, anche quelli che con questo turismo non c’entrano affatto e non lucrano ? Venezia scoppia e non è giusto ! NUMERO CHIUSO. E controlli, non le burlette attuali.

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