Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
La tragedia ieri pomeriggio: la dodicenne stava attraversando, all’altezza di un passaggio a livello, quando, non vista, era in arrivo una locomotiva-merci. Alle 14 di ieri la linea ferroviaria vicina alla stazione di Padova si è subito animata di operatori di soccorso, polizia, e via dicendo. Purtroppo è stato tutto inutile, la piccola è spirata verso le venti in ospedale, dove era stata stata ricoverata in rianimazione.
Tra le persone presenti difficilmente sparirà il ricordo di quegli attimi terribili, o quello dei fogli, dei quaderni, dell’astuccio che si trovavano nello zainetto di scuola rimasti sulle rotaie all’altezza di via Friburgo, come fotografia del dramma. Olesia Kypriianchuk, bambina di 12 anni originaria dell’Est Europa, è stata investita poco dopo le 14 di ieri da una locomotiva cargo in transito, a Padova.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Secondo una prima ricostruzione, la sbarra del passaggio a livello era correttamente abbassata e sullo sfondo era acceso il semaforo rosso che annuncia l’imminente passaggio di un treno. Infatti, una locomotiva-merci era in avvicinamento con una velocità attorno ai 50Kmh (il limite su quel tratto è di 60). Il macchinista, inaspettatamente, si è visto passare davanti un gruppetto di ragazzine. Stanno tornando a casa dopo la scuola e, forse, attraversano i binari, anche se non si dovrebbe, come fatto altre volte. Invece, quello che non ti aspetti a volte arriva.
Il macchinista, appena vede le giovanissime abbassarsi per attraversare la sbarra, ne intuisce le intenzioni e attiva tutti i freni di emergenza. Ma una macchina del genere non può fermarsi in pochi metri. I soccorsi trovano l’esile corpo a metri di distanza dall’impatto. La situazione è disperata, nonostante ciò i sanitari del Suem tentano di tutto. Mentre tutti sono in lacrime, aggrappandosi alla flebile speranza di segni vitali deboli ma ancora attivi, la dodicenne viene trasportata all’ospedale di Padova. Purtroppo, nel reparto di terapia intensiva, in serata si è spenta ogni speranza.
Sullo sfondo i lutti di due settimane fa, sempre a Padova: Alessandro De Marchi e Sofia Gambato, di 18 e 17 anni morti mentre andavano a scuola. Sul decesso di ieri è stato aperto un fascicolo di indagine.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google