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Come annunciato dal nostro giornale a metà settembre, il percorso giudiziario per la “Strage di Santo Stefano di Cadore” si avvia a conclusione con il patteggiamento. Il Tribunale oggi ha infatti dato il via libera a un accordo per la pena da scontare da Angelika Hutter, la donna che era alla guida al momento dell’incidente.
L’automobilista tedesca, di 34 anni, che conduceva l’auto nel tragico incidente avvenuto il 6 luglio 2023 a Santo Stefano di Cadore, in provincia di Belluno, ha patteggiato la pena per aver travolto e ucciso Marco Antonello, 47 anni, il suo bambino di soli due anni, Mattia, e la nonna del piccolo, Maria Grazia Zuin, di 65 anni, tutti residenti a Favaro Veneto, nel veneziano.
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La difesa di Angelika Hutter ha accettato la proposta dell’accusa di quattro anni e otto mesi di detenzione, un patteggiamento che sarà formalizzato in un’udienza fissata per il 15 ottobre. Resta da decidere il luogo in cui la donna dovrà scontare la pena: il pubblico ministero e la parte civile hanno chiesto di mantenere la situazione attuale, mentre la difesa sostiene che ci siano le condizioni per una revisione delle misure di custodia.
A latere, Hutter è attualmente anche indagata a Venezia per aver aggredito alcune agenti di polizia penitenziaria durante il periodo di custodia cautelare presso il carcere femminile della Giudecca.
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ma cosa volete che rischi Salvini ha come tutti i politici l’immunità. Ormai siamo alla frutta con la legge cartabia le cose sono peggiorate. la Hutter se ne va in giro guidando come una pazza da ore e centra sul marciapiede il bimbo la nonna e il papa e se la cava con 4 anni di carcere poi ci sarà la sopensione di pena i permessi premio. Comunque non tutti i carcerati sono trattati allo stesso modo i peggiori vengono trattati con i guanti tipo i “fidanzatini” come li chiamavano amorevolemtne certi giornalisti che hanno ucciso la madre e il fratellino di lei ora è libera ha fatto la bella vita in carcere ha studiato, mentre altri sono stati massacrati di botte. Ormai non c’è piu niente da fare non si torna piu indietro è un’ingiustizia dopo l’altra. Mi vengono inmente le parole del nonno del bimbo ucciso “sapeva quello che faceva era ore che girava per le strade” non era una stupida sapeva dove andava quello che faceva. Una psicopatica come ce ne sono tante/i.
Non sto difendendo Salvini, dico solo che ci sono due pesi e due misure a seconda che sei di destra o di sinistra. Vedi il caso in oggetto e il caso Salis: una compie una strage e prende 4 anni di carcere, fuori tra 2; l’altra prende a martellate più persone e la mandano direttamente al Parlamento Europeo. Spero e mi auguro che condannino Salvini e che diano l’ergastolo alla stragista, e 20 anni a Praga alla Salis.
Ok, il messaggio, è chiaro. Se ti metti in testa di fare una strage, sai che te la cavi con meno di 5 anni e cosa da non da poco, puoi pure pensare che se non ti è ventua come volevi, la prima volta, hai margine per migliorare.
Mentre Salvini rischia 6 anni per a ver difeso i confini italici.
Salvini è incredibile, si eleva a difensore dei confini perchè non puo’ elevarsi a difensore della sua credibilità. Spero che gli venga presentato il conto per aver “piegato l’interpretazione delle norme alla sua visione politica dei fenomeni migratori”.