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“A pie ti và” si intitolava una canzone che ottenne un buon successo in una edizione della ‘Gondola d’Oro” degli anni 90, il festival della canzone veneziana rilanciato da Renzo Stevanato. Si trattava di un brano che raccontava tutti i disagi che subiscono i cittadini in una giornata di sciopero di Actv. E va anche sottolineato che una volta non erano così numerosi, dunque, sotto questi aspetti, la vita non si può certo dire migliorata.
Improvvisamente il ritornello di quella canzone si è sentita canticchiata di nuovo da un gruppo di residenti che parlavano di come oggi sarà di nuovo una giornata difficile per chi si sposta con i mezzi pubblici a Venezia, dove la maggior parte delle persone dipende da questi servizi, mentre in terraferma, chi potrà, opterà probabilmente per il mezzo privato. Actv, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale, ha infatti confermato l’adesione di alcune sigle sindacali allo sciopero nazionale del comparto trasporti, previsto per oggi, venerdì 20 settembre 2024.
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Scopri come fare
Lo sciopero avrà una durata di 24 ore e coinvolgerà il personale Actv dei servizi di navigazione, tram e autobus. A Venezia, nonostante l’agitazione, verranno comunque garantiti i collegamenti minimi per il trasporto via acqua.
Nel dettaglio, i collegamenti con le isole saranno assicurati, ma per conoscere gli orari delle partenze sarà necessario consultare i manifesti affissi presso i pontili Actv. Va segnalato che ulteriori corse potrebbero essere attivate all’ultimo momento, qualora personale non aderente allo sciopero fosse disponibile. Tuttavia, si tratta di servizi non prevedibili, che potranno essere confermati solo direttamente sul posto.
Per quanto riguarda il trasporto su gomma e su rotaia, le corse degli autobus e dei tram in partenza dai capolinea saranno garantite nelle fasce orarie comprese tra le 06:01 e le 08:59 e tra le 16:31 e le 19:29. Tuttavia, non verranno assicurati i servizi aggiuntivi di rientro per gli studenti delle scuole superiori al termine delle lezioni.
Rimarrà regolare, invece, il servizio del People Mover, che collega Tronchetto, la Stazione Marittima e Piazzale Roma. Anche in questo caso, eventuali servizi aggiuntivi potrebbero essere attivati in base all’adesione effettiva del personale in servizio. Per ulteriori aggiornamenti, Actv invita i cittadini a consultare i canali ufficiali dell’azienda.
Lo sciopero è stato indetto per diverse motivazioni, tra cui un aumento salariale di 300 euro, la riduzione dell’orario settimanale di lavoro da 39 a 35 ore a parità di retribuzione, la limitazione del tempo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti. Inoltre, si richiedono maggiori tutele per la sicurezza e la salute sia per i lavoratori che per gli utenti del trasporto pubblico locale. Infine, i sindacati chiedono il blocco delle privatizzazioni e delle gare di appalto per i servizi di trasporto pubblico.
Durante l’ultimo sciopero di 24 ore proclamato dalle stesse sigle sindacali, avvenuto il 6 maggio 2024, l’adesione è stata del 56,40% del personale automobilistico e il 79,30% del personale di navigazione che ha partecipato all’astensione.
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“È proprio questo il problema: potrebbero sostituirci tutti con migranti per la metà della paga. Questo è il loro progetto. Al contrario, dobbiamo lottare senza scioperare per ottenere il doppio dello stipendio, ma lavorare davvero 40 ore settimanali, sabati e domeniche comprese. Prima noi e poi chi verrà in regola con tutti i permessi d’ingresso.”
E pensare che ci sarebbe la fila di migranti che li sostituirebbero per 40 ore settimanali e metà della paga.