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Impennata Covid: +30% di casi e +26% di decessi in un mese

Cresce l’allarme Covid a livello globale. Secondo l’ultimo aggiornamento epidemiologico dell’Organizzazione mondiale della sanità, tra il 24 giugno e il 21 luglio si è registrato un incremento significativo dei contagi e dei decessi. Rispetto al periodo precedente, dal 27 maggio al 23 giugno, i nuovi casi sono aumentati del 30%, mentre i decessi hanno subito […]

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Cresce l’allarme Covid a livello globale. Secondo l’ultimo aggiornamento epidemiologico dell’Organizzazione mondiale della sanità, tra il 24 giugno e il 21 luglio si è registrato un incremento significativo dei contagi e dei decessi. Rispetto al periodo precedente, dal 27 maggio al 23 giugno, i nuovi casi sono aumentati del 30%, mentre i decessi hanno subito un’impennata del 26%.

Nel dettaglio, nei 28 giorni tra giugno e luglio sono stati rilevati 186mila nuovi casi di infezione in 96 paesi, con oltre 23mila ricoveri e più di 600 nuovi ingressi in terapia intensiva. Dall’inizio della pandemia, il bilancio è drammatico: oltre 775 milioni di contagi confermati e più di 7 milioni di vite spezzate dal virus.

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Passando alla situazione varianti, l’attenzione degli esperti è ora concentrata sulla variante JN.1, che rimane la più diffusa a livello mondiale. Segnalata in 135 paesi, rappresenta attualmente il 25,7% delle sequenze analizzate, in leggero calo rispetto al 30,2% del periodo precedente. Tuttavia, stanno emergendo altre varianti che destano preoccupazione: i lignaggi discendenti KP.3.1.1 e LB.1 stanno guadagnando terreno, rappresentando rispettivamente il 18,6% e il 9,3% delle sequenze globali nella settimana conclusa il 21 luglio.

Lorenzo M.
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Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
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3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Certamente siamo stati tutti ingannati sulla necessità di raggiungere l’immunità di gregge famosa. L’hanno buttata sull’altruistico quando invece si sapeva benissimo che con quel tipo di vaccino mai sarebbe stata raggiunta. La verità è una sola e cioè che i governanti di allora non si erano preparati per fare fronte alla pandemia e hanno addossato sulla popolazione il compito di contenerla con la vaccinazione forzata di massa. Secondo onestà avrebbero dovuto dire: “chi vuole proteggersi si vaccini ma il vaccino non è obbligatorio”

  2. Leggere ad agosto 2024 del covid è un pò come fare il tifo adesso per la nazionale italiana del 1982, un sogno in bianco e nero.
    Considerando poi la sptt@nescion del vaccino (e il conseguente enorme numero di richieste di risarcimento), il fallimento dell’obbligo vaccinale (il vaccino NON preveniva le infezioni) forse sarebbe il caso di obliare…..
    C’è una spiegazione a tutto ciò, una spiegazione ovvia, in Italia, dopo il 15 agosto i sindacati hanno chiesto di iniziare la scuola il 1 ottobre….perchè fa caldo.
    E quindiiiiiiii, il covid, il monkeypox, il riscaldamento globale, purchè ci paghino senza lavorare.
    Ma cmq, “moriremo tutttttiiiiiiiiiiiiii….” (ma che ve crede?)

    • Ciao Ghino di Tacco,

      Sono completamente d’accordo con te. Leggere del COVID ad agosto 2024 è come tifare per la nazionale italiana del 1982, un sogno in bianco e nero. La situazione dei vaccini e le richieste di risarcimento sono davvero preoccupanti. Il fallimento dell’obbligo vaccinale, considerando che il vaccino non preveniva le infezioni, è un punto che non possiamo ignorare.

      In Italia, dopo il 15 agosto, i sindacati hanno chiesto di iniziare la scuola il 1° ottobre perché fa caldo. E quindi, il COVID, il monkeypox, il riscaldamento globale, tutto sembra essere un pretesto per non lavorare. Ma comunque, “moriremo tutti” (ma chi ci crede?). Personalmente, temo che molte delle morti che leggiamo ogni giorno nei quotidiani locali e nazionali siano riconducibili ai vaccini che sono stati somministrati per poter lavorare o frequentare la scuola.

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