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Anziani truffati anche nel veneziano, i consigli dell’Avv. Nicolò Leotta

– Buongiorno Avvocato, ci sono aggiornamenti nella sua esperienza calcistica? Vi ringrazio per questa intervista. In questo periodo sono in attesa di concludere alcuni accordi importanti per la stagione 2024/2025. Con l’occasione di questa gradita intervista approfitterei invece per sottoporre alla vostra attenzione e dei lettori una piaga sociale, quella delle truffe, che colpisce tantissime […]

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– Buongiorno Avvocato, ci sono aggiornamenti nella sua esperienza calcistica?

Vi ringrazio per questa intervista.
In questo periodo sono in attesa di concludere alcuni accordi importanti per la stagione 2024/2025.
Con l’occasione di questa gradita intervista approfitterei invece per sottoporre alla vostra attenzione e dei lettori una piaga sociale, quella delle truffe, che colpisce tantissime persone e soprattutto le più vulnerabili.

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– Ci può spiegare meglio?

Nell’ultimo periodo ho affrontato con il mio lavoro moltissimi casi di truffa a persone anziane e persone vulnerabili.
Vi sono soggetti che si spacciano per banche, istituti di credito o enti di riscossione credito chiedendo soldi alle persone.
Questi soggetti utilizzano indirizzi di posta elettronica simile a quelli utilizzati da questi enti: spesso queste e.mail vengono lette rapidamente e la gente non fa attenzione.

– Vi sono stati casi anche qui nel veneziano?

Ho rappresentato numerose persone del nostro territorio ed alcune hanno pagato questi millantatori anche migliaia di euro credendo/sperando di ottenere un servizio.
La loro tecnica è quella di far credere alle persone che pagando riceveranno un prestito bancario o comunque qualche “servizio” ma alla fine spariscono o continuano, imperterriti, a chiedere altri soldi facendo leva sulla psiche delle persone.

– Come difendersi da queste persone? Qual e’ il suo consiglio da legale…

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La prima cosa quando si ricevono queste e.mail bisogna controllare attentamente l’indirizzo del mittente.
Le banche non chiedono mai dati personali con queste modalità e ancor meno soldi.
Quando si è in presenza di missive sospette e’ sempre meglio chiedere un parere alla polizia postale.
Le truffe sul web, ma anche con messaggi sul cellulare, sono sempre più frequenti.
L’attenzione e la prudenza non è mai troppa.
Se si cade in questi “inganni” bisogna rivolgersi agli enti di polizia o al proprio avvocato e ricordo di salvare/stampare sempre tutta la corrispondenza.

Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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