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– Buongiorno Avvocato, ci sono aggiornamenti nella sua esperienza calcistica?
Vi ringrazio per questa intervista.
In questo periodo sono in attesa di concludere alcuni accordi importanti per la stagione 2024/2025.
Con l’occasione di questa gradita intervista approfitterei invece per sottoporre alla vostra attenzione e dei lettori una piaga sociale, quella delle truffe, che colpisce tantissime persone e soprattutto le più vulnerabili.
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Scopri come fare
– Ci può spiegare meglio?
Nell’ultimo periodo ho affrontato con il mio lavoro moltissimi casi di truffa a persone anziane e persone vulnerabili.
Vi sono soggetti che si spacciano per banche, istituti di credito o enti di riscossione credito chiedendo soldi alle persone.
Questi soggetti utilizzano indirizzi di posta elettronica simile a quelli utilizzati da questi enti: spesso queste e.mail vengono lette rapidamente e la gente non fa attenzione.
– Vi sono stati casi anche qui nel veneziano?
Ho rappresentato numerose persone del nostro territorio ed alcune hanno pagato questi millantatori anche migliaia di euro credendo/sperando di ottenere un servizio.
La loro tecnica è quella di far credere alle persone che pagando riceveranno un prestito bancario o comunque qualche “servizio” ma alla fine spariscono o continuano, imperterriti, a chiedere altri soldi facendo leva sulla psiche delle persone.
– Come difendersi da queste persone? Qual e’ il suo consiglio da legale…
La prima cosa quando si ricevono queste e.mail bisogna controllare attentamente l’indirizzo del mittente.
Le banche non chiedono mai dati personali con queste modalità e ancor meno soldi.
Quando si è in presenza di missive sospette e’ sempre meglio chiedere un parere alla polizia postale.
Le truffe sul web, ma anche con messaggi sul cellulare, sono sempre più frequenti.
L’attenzione e la prudenza non è mai troppa.
Se si cade in questi “inganni” bisogna rivolgersi agli enti di polizia o al proprio avvocato e ricordo di salvare/stampare sempre tutta la corrispondenza.
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