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firmato dai giornalisti della nuova, il volume prodotto da nord est multimedia disegna il quadro del malaffare così come tratteggiato dalla procura
Oggi e domani gratis «Palude Venezia»
Venezia
È il 17 marzo 2023, quando in una conversazione telefonica intercettata, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, si rivolge con toni duri al suo assessore alla Mobilità, Renato Boraso. «Tu non mi ascolti, non capisci, domandi soldi, ma non ti rendi conto che rischi troppo… Se ti dico di stare attento, ti devi controllare», queste le parole del primo cittadino, che rimprovera Boraso per il suo comportamento, avvertendolo che la situazione è ormai fuori controllo e che «la voce si è sparsa».
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L’assessore, colto in contropiede, tenta di minimizzare promettendo di cambiare cellulare, ma Brugnaro insiste: «Non è una questione di telefono, ti hanno messo gli occhi addosso, stai attento a queste cose. Devi estirparla». Questo scambio di battute è, secondo il giudice, una prova schiacciante delle accuse che pendono su Boraso, un politico di lungo corso e figura chiave nelle elezioni veneziane, che avrebbe chiesto denaro in cambio di favori, permessi, varianti urbanistiche e appalti.
L’inchiesta, che ha portato alla luce quella che gli inquirenti definiscono una fitta rete di interessi tra pubblico e privato, è ancora lontana dal giungere al vaglio processuale. Le difese, infatti, stanno studiando una mole impressionante di documenti prima di passare al contrattacco. Tuttavia, le centinaia di pagine d’inchiesta descrivono uno scenario inquietante, fatto di favori reciproci e interessenze ramificate che abbracciano un’ampia fetta della pubblica amministrazione e del tessuto imprenditoriale locale.
Otto dei 32 indagati, infatti, sono riconducibili alla pubblica amministrazione veneziana, e il quadro complessivo che emerge è quello di un sistema in cui pubblico e privato si fondono, creando una zona grigia dove i confini tra legalità e illegalità si confondono pericolosamente.
Questo scenario complesso e oscuro è al centro del nostro instant book intitolato “Palude Venezia”, edito da Nord Est Multimedia e in distribuzione gratuita con La Nuova solo per oggi, venerdì 9, e domani, sabato 10. Nel volume, composto da quasi 200 pagine, un capitolo specifico approfondisce il “cerchio magico” accusato di orchestrare l’illegalità nell’ambito pubblico, e il gruppo di imprenditori implicati nel giro di tangenti e appalti truccati.
Nella prefazione, il direttore Luca Ubaldeschi riflette sulla natura del conflitto di interessi, tema che ha preso piede sin dall’avvento di Silvio Berlusconi sulla scena politica. Ubaldeschi sottolinea come la personalizzazione eccessiva di questo problema abbia impedito l’adozione di misure adeguate per contrastarlo, lasciando così spazio a quella “palude” indistinta in cui si muove l’inchiesta veneziana. Un’indagine che, come scrive Ubaldeschi, mette in luce il pericolo di sovrapposizione tra la ricerca del profitto individuale e la difesa del bene collettivo, creando una zona d’ombra dove la distinzione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è si fa sempre più sottile.
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