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La notizia parla della triatleta belga Claire Michel, ritiratasi dalle competizioni a causa di una gastroenterite. Sebbene l’Escherichia Coli sia uno dei possibili agenti responsabili, non è ancora confermato che sia stato proprio questo batterio a causare il malessere.
Secondo il professor Gianni Rezza, esperto di Igiene presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, “l’Escherichia Coli è un indicatore di contaminazione fecale. La sua presenza nell’acqua suggerisce la possibile coesistenza di altri germi, come la salmonella o vari tipi di virus. Sarà l’esame delle feci a chiarire la causa dell’infezione”.
L’Escherichia Coli, normalmente parte della flora intestinale umana, include ceppi innocui ma anche alcuni in grado di provocare malattie. Tra gli altri batteri che possono causare gastroenteriti ci sono la salmonella, il Campylobacter e il Clostridium difficile. Queste infezioni si trasmettono attraverso cibi o bevande contaminati, ma anche l’acqua infetta rappresenta una via di contagio.
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Scopri come fare
“Le infezioni da acqua contaminata”, continua Rezza, “possono provocare sintomi gastrointestinali come dolore addominale, vomito, diarrea e talvolta febbre. Solo in casi rari si manifestano infezioni d’organo. Per prevenire la diffusione dell’infezione, è fondamentale mantenere una buona igiene personale dopo il contatto con l’acqua contaminata”.
Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), avverte inoltre dei rischi di infezioni cutanee e oculari derivanti dal contatto con acque infette, e sottolinea il pericolo di contrarre la leptospirosi, malattia trasmessa da batteri presenti nell’urina di animali come ratti e topi.
Miani mette in guardia anche sui pericoli derivanti dagli inquinanti chimici presenti nei fiumi, come metalli pesanti e pesticidi, i cui effetti sulla salute possono manifestarsi nel lungo termine.
Gli esperti criticano la decisione degli organizzatori delle Olimpiadi di disputare gare di nuoto nella Senna, definendola “per lo meno poco prudente”. Rezza riferisce che “sebbene la qualità delle acque del fiume parigino sia migliorata e i livelli di contaminazione batterica siano al di sotto della soglia considerata a rischio, questi livelli possono variare rapidamente”.
Ci sono sospetti che Claire Michel non sia l’unica atleta ad aver riscontrato problemi dopo la gara nella Senna. Su Promed, canale di informazione della Società Internazionale per le Malattie Infettive, si parla anche di un atleta svizzero e di uno norvegese, per i quali si ipotizza un’intossicazione alimentare.
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