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Una situazione che sta scuotendo l’intero Regno Unito: disordini violenti stanno imperversando in diverse città del paese, trasformandosi in una vera e propria battaglia tra opposte fazioni. Tumulti scatenati dall’orribile omicidio di alcune bambine a Southport, vicino a Liverpool, attribuito a un raptus di un diciassettenne. Un ennesimo episodio di accoltellamento di strada che ha scosso profondamente l’opinione pubblica ed ha fatto perdere la testa alla frangia più estrema.
La situazione è rapidamente degenerata in numerosi centri urbani, in particolare nel nord dell’Inghilterra. La notte scorsa, a Sunderland, oltre duecento facinorosi con teste rasate hanno dato vita a una guerriglia urbana, prendendo di mira una moschea, saccheggiando negozi, distruggendo veicoli e attaccando un commissariato. I disordini hanno lasciato sul campo diversi poliziotti feriti, di cui almeno quattro ricoverati in ospedale, e portato a una decina di arresti.
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Dietro questi episodi di violenza, le autorità denunciano le strumentalizzazioni dell’estrema destra islamofoba e anti-immigrazione, come l’English Defence League, che ha diffuso fake news sull’identità dell’aggressore di Southport, falsamente indicato come un migrante o un musulmano.
Il governo laburista di Keir Starmer, in carica da un mese, si trova di fronte alla sua prima grande sfida. Nonostante i ripetuti appelli alla calma e i moniti alle piazze, le violenze continuano a dilagare. Le forze dell’ordine sono in allerta, temendo un’estate di tumulti fuori controllo, mentre nuove marce sono previste anche nel cuore di Londra. La situazione rischia di degenerare ulteriormente con possibili scontri tra estremisti di destra e manifestanti filo-palestinesi.
La comunità musulmana, forte di milioni di cittadini nel Regno Unito, esprime preoccupazione e chiede protezione. Le immagini degli scontri si moltiplicano da Manchester a Nottingham, da Portsmouth a Hull, fino a Belfast. Gli episodi più gravi si sono registrati a Manchester e Liverpool, dove per la prima volta si sono fronteggiati sostenitori della destra radicale e contromanifestanti antifascisti, con la polizia che ha faticato a mantenere l’ordine.
Il governo di Starmer condanna fermamente questi atti di violenza, definendoli “teppismo criminale” e promettendo una linea dura simile a quella adottata contro gli hooligans negli anni ’80. Starmer ha ribadito il pieno sostegno alla polizia e ha denunciato la disinformazione diffusa sui social media, richiamando i giganti del web a una maggiore responsabilità. La ministra dell’Interno, Yvette Cooper, ha avvertito che la violenza non sarà tollerata e che i colpevoli saranno puniti.
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