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All’inizio fu Paul McCartney appena reso esule dai Beatles. Era il 1976 e chi scrive era seduto per terra in Piazza San marco pur avendo un biglietto “numerato”. D’altra parte, era la prima volta che la città “storica” si confrontava con uno show da 120mila persone che molti non ritenevano nemmeno possibile. Fu una grande festa con giochi di laser, fumi e esplosioni controllate (Live and let die) al punto che il video (in videocassetta, sic) fu uno dei più venduti all’epoca.
Poi ci fu la stagione in cui la città venne “silenziata”, quella in cui si riteneva che le vibrazioni della musica danneggiassero i monumenti. Quella in cui le manifestazioni “roboanti” non erano decorose per la storia e le tradizioni di Venezia. E quella in cui lo spettacolo dei Pink Floyd (1989) “E’ stato uno spettacolo indegno…”, pur avendoli confinati a suonare in acqua, su uno zatterone galleggiante per tenerli fuori da San marco. 200mila persone si stiparono lungo le rive quella sera.
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E qui c’è la chiave di lettura dei grandi eventi: Venezia può organizzare manifestazioni che richiamano grandi platee di spettatori come avviene in tutte le altre piazze del mondo? La risposta è “sì”, evidentemente, e se deve essere in Piazza San marco lo sarà con tutte le doverose indicazioni e le prescrizioni che rispettano e preservano l’ambiente.
La riapertura avvenne con il sindaco Cacciari che nel 2009 lanciò “SMS Venice 2009”, una campagna di donazioni attraverso messaggini per sostenere la manutenzione dei monumenti di Venezia che non disponeva più di fondi. L’iniziativa culminò con il concerto dei Simple Minds in Piazza San Marco. E poi vennero: Bocelli, Aznavour, Elton John, Antonacci, Sting, Zucchero, Massimo Ranieri, Paolo Conte e tanti, tanti altri.
Il 2024 sarà ricordato per Il Volo, in programma domani sera, mentre venerdì e sabato toccherà ai Pooh e domenica a Umberto Tozzi. Previste 5.000 persone in piazza San Marco (ancora qualche biglietto disponibile) e 1.200 ai tavolini dei bar con “l’affaccio”. Il 13 sarà poi la volta dell’Orchestra e Coro della Fenice.
La Piazza verrà chiusa alle 20 e dalle 18.45 chi non ha il biglietto non potrà accedere all’area marciana, dovrà girare all’esterno.
Emanate anche regole stringenti per prevenire incidenti. Niente bottiglie, nemmeno in plastica, a meno che non siano senza tappo, e neanche lattine. Vietato avere spray al peperoncino. Saranno inoltre svolti controlli contro il fenomeno del bagarinaggio.

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già presi bigliettiii!!!