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A Torri del Benaco, in provincia di Verona, l’emergenza gastroenteriti è arrivata al suo terzo giorno consecutivo. L’epidemia, che ha colpito oltre 300 persone tra residenti e turisti nel pittoresco comune gardesano, sembra avere origini nei serbatoi d’acqua locali. Il sindaco Stefano Nicotra ha rilasciato un comunicato sui social media indicando che il norovirus, agente responsabile dell’epidemia, è stato individuato proprio nei serbatoi.
Le stime, come precisato dal sindaco Nicotra, suggeriscono che il numero totale dei casi potrebbe avvicinarsi ai 900. Tuttavia, l’Ulss 9 Scaligera ha rassicurato la popolazione, affermando che gli accessi ai Pronto Soccorso rimangono contenuti e che tutti i pazienti sono stati dimessi senza necessità di ricovero. La malattia, infatti, non è pericolosa e si risolve spontaneamente in pochi giorni; è comunque fondamentale mantenere una buona idratazione per evitare complicazioni, soprattutto per anziani e immunodepressi.
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Scopri come fare
Il primo cittadino ha chiarito che, dai primi risultati delle analisi, non ci sono problemi né nella falda acquifera del lago né nell’acquedotto principale, che risulta conforme ai parametri di sicurezza. Il problema si concentra invece su alcuni serbatoi situati tra il centro storico e la zona collinare verso la frazione di Albissano. Proprio in queste aree, le autorità stanno effettuando prelievi e analisi più approfondite, con la conferma della presenza di norovirus. La certificazione ufficiale dell’Ulss 9 è attesa per domani.
Nel frattempo, continua la distribuzione di bottiglie d’acqua da parte di Azienda Gardesana Servizi.
E rimane attiva anche l’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua potabile per scopi alimentari e igienici, con la raccomandazione di evitare il contatto con occhi e bocca.
Tre i punti di soccorso e accoglienza, gestiti dalla Protezione Civile, Ana e dall’amministrazione comunale, aperti per offrire supporto alla popolazione.
Aggiornamento 03/07/24
Emergenza rientrata. Il sindaco Stefano Nicotra ha infatti revocato l’ordinanza del 28 giugno scorso che vietata l’utilizzo dell’acqua della rete pubblica per scopi potabili e alimentari. La nuova ordinanza, firmata questa mattina, fa seguito ai risultati acquisiti ieri sera dal Servizio Igiene degli Alimenti e Alimentazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 Scaligera sulle analisi dei parametri chimici sui campioni di acqua prelevati dalla rete acquedottistica nel Comune. I parametri ricercati rientrano tutti nei limiti normativi. In giornata erano arrivati anche i risultati microbiologici, risultati negativi per norovirus. (ANSA)
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Il sindaco è stato onesto, ha parlato chiaro… ci sono volte che l’acqua non è proprio buona e non ci dicono niente…