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Vera Slepoj, nota psicologa e scrittrice, è stata trovata morta in casa, stroncata da un malore nella notte. Aveva 70 anni. Ed è un grande lutto nel mondo della psicologia, la dottoressa era figura di spicco nella divulgazione psicologica ed era popolare per i suoi numerosi contributi televisivi e letterari. Slepoj, originaria di Portogruaro (Padova), ha lasciato un segno indelebile con le sue comunicazioni, le sue opere e il suo impegno pubblico.
Autrice di bestseller come “Capire i sentimenti”, “La psicologia dell’amore”, “Le ferite delle donne” e “Le ferite degli uomini”, Vera Slepoj ha saputo avvicinare il grande pubblico a temi complessi e profondi. Laureata in Psicologia a Padova, con una tesi sulla devianza e i meccanismi di controllo nella società moderna, si era poi specializzata in psicoterapia, orientando la sua carriera verso lo studio dei sentimenti e delle relazioni di coppia.
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Il suo lavoro è stato caratterizzato da un’analisi attenta e profonda del benessere mentale, un impegno che l’ha portata a intervenire su numerosi fatti di cronaca, dal massacro di Novi Ligure all’omicidio di Sarah Scazzi.
In qualità di presidente della Federazione Italiana di Psicologia negli anni 2000, Slepoj ha spesso criticato i programmi televisivi emergenti dell’epoca, come il Grande Fratello.
Oltre alla sua attività di divulgatrice, Vera Slepoj ha ricoperto diversi incarichi pubblici di rilievo. È stata psicoterapeuta della squadra di calcio del Palermo, docente di Sociologia della Salute all’Università di Siena e presidente dell’International Health Observatory, un’organizzazione impegnata nella promozione della salute mentale a livello globale. Ha anche fatto parte del Comitato TV e Minori e ha contribuito alla cultura e ai servizi sociali come assessora della provincia di Padova.
La sua carriera è stata ulteriormente arricchita da recenti incarichi, tra cui la nomina nel Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo da parte del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. I messaggi di cordoglio non sono mancati: dalla ministra per le Riforme Maria Elisabetta Casellati al ministro delle Imprese Adolfo Urso, tutti hanno sottolineato il valore del contributo di Slepoj nel sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del benessere psicologico.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha ricordato Vera Slepoj come una professionista che ha saputo aumentare la consapevolezza sulla necessità di una maggiore attenzione alla salute mentale, lasciando un’eredità preziosa nel campo della psicologia e della cura dei sentimenti.
Tra i molti che hanno espresso parole di cordoglio oggi, anche il presidente della regione Veneto. “Ho appreso con dolore la notizia dell’improvvisa scomparsa della professoressa Vera Slepoj: originaria di Portogruaro e padovana di adozione, è stata una figura importante negli ultimi decenni di vita sociale del Veneto e di tutto il Paese”.
“È tra i professionisti a cui va attribuito il merito di aver portato la psicologia a una familiarità universale, con un’opera attenta e competente di divulgazione sui media oltre che con la professione e l’attività accademica – aggiunge – . Desidero ricordarla anche per l’impegno civico con cui ha partecipato alla vita pubblica, affiancato e intrecciato a quello di psicologa e sociologa. Impegno grazie al quale è riuscita a dare lucide letture e risposte ai nuovi interrogativi che stanno caratterizzando la nostra società. In questo momento doloroso, esprimo la mia vicinanza ai familiari e a chi le ha voluto bene”, conclude Luca Zaia.
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