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Grande festa per Marco Polo a Venezia, il famoso mercante veneziano e ambasciatore di pace del mondo scomparso 700 anni fa. In Piazza San Marco si sono riuniti centinaia di bambini arrivati dalle scuole Cavanis, Gallina, Michiel, San Giuseppe.
I piccoli studenti vestiti da Marco Polo e Donata Badoer, la moglie, si sono messi in posa per un’indimenticabile foto di gruppo nell’incredibile cornice di Palazzo Ducale, della Basilica di San Marco, e della Biblioteca Marciana che custodisce il testamento di Marco Polo.
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Con le decine di insegnanti erano presenti Nadia De Lazzari, responsabile dell’Associazione Venezia Pesce di Pace e ideatrice del progetto, e Vittorio Baroni. Chiara Squarcina, direttrice scientifica della Fondazione Musei Civici di Venezia, ha detto: “Un progetto importante che la Fondazione Muve ha sostenuto sin dal suo nascere mettendo a disposizione propri spazi come Palazzo Mocenigo”. Giovanni Alliata di Montereale ha ricordato: “Questi progetti culturali sono da sostenere. Guardano al futuro, educano le giovani generazioni alla pace, all’incontro, all’accoglienza. La pace, valore fondante per il dialogo tra culture e religioni, è il DNA di Venezia”.
Tutti i bambini hanno ricevuto il volume “Aspettando Marco Polo 700” con Le Città in Festa del Comune di Venezia che raccoglie i disegni esposti in oltre 50 negozi di Venezia e di Marghera. A breve lo avranno anche i coetanei delle scuole Diedo, Manzoni, Foscarini, Grimani e Visintini che hanno partecipato all’iniziativa. Nel libro i messaggi dell’Assessore comunale Paola Mar: “È una straordinaria raccolta di opere d’arte realizzata con amore e dedizione dai nostri bambini. Ogni disegno racconta una storia, un’interpretazione unica del viaggio di Marco Polo e rappresenta un prezioso frammento della nostra identità culturale e della nostra storia condivisa. In queste pagine spero possiate percepire l’amore e l’orgoglio che noi veneziani proviamo per la nostra città e per la straordinaria eredità lasciata da Marco Polo”. L’ingegnere Marco Stangalino di Edison riporta: “Edison è al fianco dei territori che ospitano i suoi impianti, in un impegno costante di creazione di valore condiviso e promozione di crescita con un’ottica di lungo periodo. Questo progetto con le scuole di Marghera e Venezia ben si inserisce in tale impegno di Edison verso la comunità”.
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