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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 si è verificata questa mattina nella zona dei Campi Flegrei. Il sisma, registrato alle 8:28, ha avuto il suo epicentro vicino ai comuni di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.
Nonostante l’intensità della scossa, i vigili del fuoco riferiscono che non ci sono stati ulteriori danni rispetto a quelli già conosciuti. I soccorritori, impegnati da lunedì sera, hanno già effettuato 160 interventi in meno di 48 ore, concentrando le loro attività soprattutto nelle aree di Pozzuoli e Bacoli. Le verifiche degli edifici proseguono senza sosta.
L’evento sismico ha seguito una notte in cui molti residenti di Pozzuoli e Bagnoli hanno preferito dormire all’aperto, per paura di ulteriori scosse. Nella giornata di ieri, una scossa leggera è stata avvertita, leggera ma che ha comunque innescato le verifiche da parte della Protezione Civile e delle autorità locali per assicurarsi dell’agibilità degli edifici pubblici e privati. Le scuole nei comuni coinvolti, chiuse ieri per precauzione, sono state riaperte oggi, con l’eccezione di quelle a Pozzuoli.
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Scopri come fare
La scossa di questa mattina ha avuto ripercussioni sull’isola di Procida, dove invece è stata avvertita distintamente. Le dirigenti scolastiche hanno prontamente attivato le procedure di sicurezza, evacuando gli alunni negli spazi aperti. Il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, ha successivamente emesso un’ordinanza di sgombero, disponendo il ritorno a casa per gli studenti. La Protezione Civile e i tecnici comunali procederanno a breve con i controlli strutturali sugli edifici scolastici.
Le operazioni di evacuazione dalle abitazioni private finora hanno coinvolto circa 160 persone, e la tensione nella zona rimane alta. A Pozzuoli, diverse famiglie si sono affrettate a fare scorte di cibo e a prelevare denaro dai bancomat, temendo la necessità di una fuga improvvisa. Nonostante queste preoccupazioni, poche persone si sono registrate per le esercitazioni di evacuazione previste per fine maggio, una delle misure chiave del piano espeditivo nazionale delineato dal Decreto Legge Campi Flegrei. L’ultima esercitazione si terrà a ottobre.
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