Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
I veneziani sono tornati a festeggiare oggi, in una giornata ricca di significati, la tradizione del “bòcolo”, regalando boccioli di rosa rossa alle donne in occasione del santo patrono della Città, San Marco. Nelle strade del centro storico e anche del territorio, fiorai e bancarelle hanno lavorato freneticamente sin dalle prime ore del mattino per soddisfare mariti e fidanzati desiderosi di portare il simbolico fiore alle proprie amate.
La leggenda del bocolo rievoca una triste storia di amore impossibile tra un giovane plebeo di nome Tancredi e una nobile fanciulla di nome Vulcania. Nonostante fossero innamorati l’uno dell’altra, il veto della famiglia di lei impedì loro di sposarsi. Così, secondo la tradizione, Tancredi partì con la flotta veneziana per cercare fortuna, ma il destino crudele lo condusse alla morte in battaglia, vicino a un cespuglio di rose. Il suo sangue macchiò un fiore, che fu poi portato in dono alla giovane Vulcania, a testimonianza del suo estremo sacrificio per amore. La fanciulla, consumata dal dolore, morì a sua volta stringendo il bocciolo tra le braccia.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Questa antica leggenda continua a vivere attraverso il gesto simbolico del dono del bocciolo di rosa, che oggi rappresenta l’amore e il ricordo di quelle storie di passione e sacrificio.
I veneziani, in questa giornata speciale, hanno così onorato le loro tradizioni millenarie, regalando rose rosse come segno tangibile di affetto e dedizione verso le donne a loro care.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google