Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Arrivi da record per l’ultimo weekend a Venezia senza ticket. I visitatori sono stati 60 mila nella sola giornata di domenica. Di questi il 13% proveniente dalla Gran Bretagna, il 12% dalla Francia, il 10% dalla Germania e dagli Stati Uniti e il 6% dalla Spagna. Ma il weekend dei record di turisti e gitanti era iniziato già prima, con la pre-apertura della Biennale, che ha riscosso un grande successo, come hanno dimostrato calli intasate e vaporetti anche troppo affollati.
Si è registrato, infatti, nella mobilità il punto critico dell’impatto della massa di arrivi. Per tutta la settimana, e ancora di più nel weekend, è stato complicato camminare per le calli – e non solo in quelle principali -, attraversare ponti, o prendere vaporetti e motoscafi. Ed è nei mezzi di trasporto pubblico, già alla massima capacità, che accadono con più frequenza episodi di intolleranza.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
I servizi di vigilanza privata aiutano a gestire, nei pontili più trafficati, il flusso turistico nelle attese e durante l’attracco del vaporetto. Ma sono proprio i turisti stessi ad inferocirsi a volte perché non viene consentito loro di salire a bordo del vaporetto che ha raggiunto il numero massimo di persone. Spesso si registrano scene di nervosismo e c’è chi spinge, sbraita, insulta, e chi addirittura alza le mani. Le cronache, ad esempio, raccontano che sabato, dopo aver atteso il mezzo per Piazzale Roma, il pontoniere è stato insultato e aggredito da un turista arrabbiato perché non gli era stato permesso di salire sul vaporetto già pieno.
Tutta esperienza, dato che l’organizzazione del “ticket”, in partenza in questo fine settimana, sarà tarato sui dati acquisiti degli ultimi tempi. Ad esempio è noto che la maggior parte degli arrivi giunge tra le 9.30 e le 11 di mattina, mentre si verifica un ulteriore picco tra le 17 e 20 in senso opposto, cioè “in uscita”. I dati sugli afflussi turistici si mantengono sostanzialmente invariati rispetto all’anno scorso, ma forse addirittura in crescita.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
Venezia, la città dei canali e dei turisti arrabbiati! Non c’è niente di più romantico che fare una passeggiata tra le calli intasate o aspettare in fila per un vaporetto già pieno. E poi, chi non ama essere svegliato all’alba dal rumore di 60 mila visitatori che arrivano in città? Davvero, un’esperienza indimenticabile. Non vedo l’ora che inizi l’organizzazione del ‘ticket’, così potremo finalmente goderci la tranquillità di Venezia… o forse no?”
confermo, la ressa è iniziata a inizio aprile, quando ha cominciato ad arrivare la folla per gli allestimenti della biennale
dopo le 16 arriveranno i solti quelli delle feste notturne che bevono e fanno danni, di giorno per un periodo un po di persone non verrannoper via del ticket causando danni ai negozianti non potevano fare qualcosa di intelligente non far pagare il ticket a nessuno e bloccare qualche autobus di linea con 60 70 passeggeri al colpo? compresi i croceristi….qui si tratta solo di intascare e basta
ma proprio per niente, qui si tratta di mettere un tetto, calmierare, di sbagliato c’è solo l’importo: non 5 ma 50 euro dovrebbero pagare per decidere di venire nei giorni in cui ci sono meno persone
già da giorni non si riesce a camminare o a prendere il vaporetto