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Angelika Hutter, attualmente virtualmente detenuta presso il carcere femminile della Giudecca con l’accusa di triplice omicidio stradale per l’incidente di Santo Stefano di Cadore, ha presentato, attraverso la sua difesa, la richiesta di arresti domiciliari. Qualora venisse accolta, la donna sarebbe domiciliata in un presidio sanitario esterno al carcere veneziano della Giudecca.
Le conclusioni dei periti nominati dal giudice per le indagini preliminari di Belluno sulla donna, che il 6 luglio travolse e uccise con l’auto tre persone, vanno in direzione opposta all’ampliamento della libertà personale: Angelika Hutter – secondo gli atti di Belluno – non solo “è in grado di partecipare al processo”, nonostante le sia riconosciuto un “vizio parziale di mente”, ma è anche ritenuta “socialmente pericolosa”.
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Angelika Hutter si trova tutt’ora ricoverata in una struttura ospedaliera. Il suo ricovero era avvenuto per mezzo di un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) emesso nei suoi confronti per essersi scagliata contro le compagne di cella e le guardie carcerarie.
Il 15 marzo davanti al Gip le discussioni dei risultati delle perizie delle due parti.
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Meriterebbe il miglior sconto di pena solo per quel visetto angelico.