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La telepatia esiste? E come funziona? Proviamo a rispondere per quanto se ne conosce ad oggi. Murillo de Rio Leza è un paesino che si trova ad appena 16 km da Logrogno, in Spagna. Nel 1976 vi si verificò un fatto singolare che segnò una svolta nella materia e richiamò l’attenzione di tutti i mass media.
I proprietari di un bar del posto avevano due piccole gemelle: Marta e Silvia, di circa 5 anni di età.
Una di loro trascorreva il fine settimana con i suoi nonni a Logrogno. Quella sera, dopo aver giocato, Silvia andò dal nonno molto preoccupata per quello che aveva visto nella sua manina a destra. “Guarda nonno ho la mano colorata… ho la bua…”. “Ma cosa ti sei fatta – chiese il nonno – ti sei scottata?”.
La piccola assicurò che non le faceva male nulla e di non essersi fatta male, tuttavia mostrava i segni certamente riconducibili ad un’offesa alla manina.
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Scopri come fare
La piccola presentava una zona eritematosa, simile a quella che si verifica dopo un’esposizione prolungata alla luce del sole in estate. Il medico fece un certificato in cui disse che non era nulla, anche se non riuscì a spiegare l’origine di quel sintomo. Un eritema si produce quando si genera una forte congestione nei capillari sanguinei e alcuni di essi si rompono perdendo emazie che si diffondono nei tessuti circostanti.
Il giorno dopo il mistero venne risolto. Alla stessa ora in cui Silvia si accorse del suo strano arrossamento, la gemella Marta, giù al paese, si era procurata una bruciatura alla mano destra toccando un ferro da stiro incandescente.
La società spagnola di parapsicologia inviò una commissione di esperti formata da diversi medici e da specialisti in parapsicologia.
Marta e Silvia Landa, con l’autorizzazione del loro padre, furono portate in due edifici diversi. Uno di questi era la clinica di un medico locale.
Si trattava di dimostrare come reagiva ciascuna delle due bambine agli stimoli indotti sulla sorella.
Gli esami furono sincronizzati mediante cronografia e filmati con apparecchiature a 16 mm e corredati da registrazioni su nastri magnetici.
Marta con il carattere più dominante fu scelta come agente passivo.
Di fronte a testimoni, Marta venne colpita al ginocchio con un martelletto per provocare il classico riflesso rotuleo: simultaneamente Silvia, dall’altra parte, mosse la gamba come se il riflesso fosse stato generato al suo corpo.
Avvenne di nuovo qualcosa di simile con il riflesso pupillare. E’ risaputo che quando stimoliamo la retina per mezzo di un raggio di luce si provoca una rapida miosi, una contrazione della pupilla. Silvia accusò lo stimolo della luce, che si verificava sull’occhio della gemella, chiudendo contemporaneamente la pupilla.
Poi, quando venne avvicinato una fiala di un’essenza molto aromatica alle narici di Marta, Silvia portò le mani al naso.
Altri test di selezione di immagini e colori diedero risultati altrettanto significativi.
Queste significative esperienze, non solo rivelano una sintonia psichica extrasensoriale tra due persone molto vicine, ma dimostrano chiaramente anche le correlazioni occulte della ESP con le funzioni del nostro organismo. Bisogna sottolineare anche l’erroneità della convinzione Popolare che riguarda la percezione extra sensoriale, secondo cui il percettore dell’informazione capta la stessa in tutti i suoi dettagli, chiara ed evidente, come se stesse leggendo o vedesse la scena su una specie di schermo.
Non è così o non accade così nella maggior parte dei casi. Probabilmente nessuno che fosse dotato ha mai potuto dire che è arrivato a percepire messaggi definiti così alla lettera o perfettamente circostanziati. I segnali arrivano ad impulsi, stimoli, tanto che spesso hanno bisogno di interpretazione.
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