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Zaia: “170mm. di pioggia”. E domani allerta ‘Gialla’ in FVG

“Abbiamo dichiarato lo stato di calamità naturale e ho sentito che il presidente del consiglio Meloni dichiarerà lo stato di calamità: il Veneto c’è a pieno titolo visto quello che è accaduto e sta accadendo”. Lo ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia in una conferenza stampa per fare il punto sullo stato del […]

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“Abbiamo dichiarato lo stato di calamità naturale e ho sentito che il presidente del consiglio Meloni dichiarerà lo stato di calamità: il Veneto c’è a pieno titolo visto quello che è accaduto e sta accadendo”. Lo ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia in una conferenza stampa per fare il punto sullo stato del maltempo.
Per il governatore “è stato giusto chiudere le scuole” perché la Regione “deve far collimare gli interessi dei cittadini con la loro incolumità”.

Con la chiusura del ponte a Latisana il Tagliamento , in questa fase, ha aggiunto Zaia, “preoccupa non poco. Sta passando il colmo di massima piena, cercheremo di capire come sarà lo sfogo a mare, visto che abbiamo questa ‘tempesta perfetta’ data dallo scirocco innalza la marea e non fa ricevere a mare l’acqua dei fiumi”.

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Per il Veneto vi è stata anche la paura che il fenomeno replicasse i disastri della tempesta Vaia. “Il vento è arrivato a 130-140 chilometri all’ora – ha sottolineato – abbiamo sicuramente avuto la preoccupazione che potesse ripetere qualcosa di simile. Certo che il vero tema in questa fase – ha concluso – è stato rappresentato dalla piovosità che ha raggiunto quasi i 170 millimetri”.

Intanto, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato, per la giornata di domani, una allerta meteo gialla “visto il permanere di livelli sostenuti dei corsi d’acqua regionali e il transito delle piene dei principali fiumi verso le foci”. Non sono, invece, previsti nuovi fenomeni atmosferici.
Oggi è in vigore un’allerta rossa a Pordenone, Udine e Gorizia, arancione a Trieste.

Il fronte principale è ormai passato, informa la Protezione civile, anche se sulla costa continua a soffiare libeccio sostenuto, con raffiche attorno ai 70 km orari. Mareggiate sono ancora in corso sulla costa, specie ad est. Nuovi allagamenti causati dal passaggio della perturbazione sono segnalati a Cormons, Monfalcone, Osoppo, Tolmezzo, Cavazzo Carnico, Gemona, Pontebba, Majano, San Daniele del Friuli, San Leonardo, Cividale e Fagagna, mentre alberi abbattuti sono stati rimossi a Lusevera, Nimis, Basiliano, Treppo Grande, Aquileia, Rivignano Teor.

Alcune frane e smottamenti riguardano Castelnovo del Friuli (con chiusura strade per Forca e Celante) e Chiusaforte. A Tramonti di Sotto, sulla sr 552 al km 34+400 località Pecol, per cedimento è stato attivato un senso unico alternato; a Trieste, località Barcola, viene segnalata la chiusura della strada costiera dal km 138 (bivio Miramare) alla rotatoria Tre Noci, località Sistiana. Chiusa la sp 8 tra Savogna d’Isonzo e Sagrado.

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Sono attualmente 1.169 le utenze elettriche ancora disalimentare nella zona montana della regione, quasi tutte nel tolmezzino e gemonese. Permane aperto il servizio di piena del Tagliamento. Il picco è stato raggiunto a Latisana alle 12.30 pari a 9,22 metri. Non preoccupano gli altri bacini regionali, anche se permane aperto il servizio di piena dell’Isonzo: il picco a Pieris-San Canzian d’Isonzo è transitato alle 11.15, con 7,16 metri.

Balzaimo redattore
Balzaimo redattore
Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
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  1. Da anni questo povero globo terraqueo si sta ribellando ma chi ci governa a livello mondiale se la prende comoda. Lo vogliamo capire o no che non abbiamo un pianeta di riserva?!

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