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Due operai sono caduti in una cisterna di un’azienda vinicola di Treviso. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi nella Cantina Ca’ di Rajo, a San Polo di Piave, in provincia di Treviso. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 14.10. Le operazioni di soccorso sono subito scattate da parte degli operatori del 118 e dei vigili del fuoco. Secondo quanto si è appreso, la situazione è apparsa disperata da subito in quanto solo uno dei due malcapitati rispondeva al richiamo dei soccorritori. Sul posto si sono subito portati anche i Carabinieri della locale stazione.
Dopo i primi, concitati, momenti la situazione si è chiarita ed ha mostrato, purtroppo, che uno dei due operai caduti all’interno della cisterna è deceduto subito. Il collega, dopo essere stato recuperato dai vigili de fuoco, è stato trasportato in ospedale.
La richiesta di soccorso giunta al 118 per recuperare i due operai parlava di due uomini colti da malore durante la pulizia di un silos.
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Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco dai distaccamenti di Motta di Livenza e Conegliano con i carabinieri e gli ispettori dello Spisal.
“Una tragedia immane, un incredibile accanimento del destino. Mentre davamo l’addio a Giorgio Cecchetto, nell’azienda di un suo congiunto si è consumato un nuovo dramma”, sono le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Sono addolorato e vicino alle famiglie dell’operaio deceduto e di quello che speriamo tutti possa riprendersi dopo il ricovero in ospedale. E’ una giornata dolorosissima, che ricorderemo a lungo”.
“Carabinieri e tecnici dello Spisal – aggiunge Zaia – cercheranno di dare una risposta sulle modalità di questo dramma, ma nessuno di noi troverà mai una risposta alla domanda che tutti ci facciamo: perché? Perché proprio oggi? Perché tanto dolore a chi non lo meritava di certo?” “Esprimo il mio più profondo cordoglio alle famiglie travolte da questa tragedia – conclude Zaia – e a tutti coloro che hanno amato e conosciuto la vittima e che ora stanno in ansia per il collega ricoverato”
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