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Venezia, nuova Paratoia per il Mose arrivata oggi, a Treporti (Venezia). Si tratta di una nuova paratoia “di riserva”, progettata per il Mose, che prenderà il posto di quella rimossa per manutenzione lo scorso luglio. L’arrivo di questa nuova componente è ritenuto un passo importante nella manutenzione straordinaria del sistema di dighe veneziane. Come si ricorderà, durante l’acqua alta di agosto una delle paratie non si alzò e la manutenzione è ritenuta un valido test per valutare anche questo tipo di difficoltà che potrebbero accadere durante l’esercizio del sistema.
Le operazioni di installazione della paratoia sostitutiva prenderanno il via domani mattina, con l’impiego della specializzata attrezzatura nota come “cavalletta”. La complessa procedura coinvolgerà un team composto da 10 tecnici del Consorzio Venezia Nuova, affiancati da altri 10 provenienti da Fincantieri, oltre a due barche di sorveglianza che garantiranno la sicurezza dell’operazione.
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Scopri come fare
Una volta completata l’operazione di aggancio della nuova paratoia, si procederà con una serie di test per verificare il corretto funzionamento del sistema. Questi test includono una prova di sollevamento prevista per giovedì 14 settembre, che servirà a verificare l’allineamento del sistema operativo.
Il prossimo passo in questa complessa operazione di manutenzione sarà la rimozione della paratoia e la sua sostituzione. Questa fase concluderà con successo la prima parte della manutenzione straordinaria della barriera di Treporti, assicurando la piena operatività del Mose per proteggere la città di Venezia dalle inondazioni.
Il Mose di Venezia, un’opera di ingegneria di prim’ordine, continua a essere un elemento cruciale nella difesa di Venezia dalle acque, e questa manutenzione è essenziale per garantirne il corretto funzionamento nel lungo termine.
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Meno male che è un’opera ingegneristica di prim’ordine, Si ringrazia il Mose per l’acqua del 2019 e della potenza con cui è entrata, si ringraziano le menti illustri per aver scavato ancora fango attorno alla città. Però amano VENEZIA, il pozzo di S. Patrizio per gli sciagurati affaristi che hanno decretato la morte della Laguna e del suo ecosistema, sempre col cuore pieno d’amore (par i schei) ed hanno rifiutato la consulenza AGGRATIS dei Paesi Bassi.
Gentile Patrizia, se lei si informasse da fonti serie anziché dalla parrucchiera saprebbe che il MOSE non mina affatto l’ ecosistema lagunare e soprattutto che i Paesi Bassi non hanno competenza specifica, avendo il loro territorio caratteristiche completamente diverse dalla Laguna Veneta.
Grazie di esistere. Shylock the first