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Incidente mortale sull’Argine San Marco. Claudio Cibin, 46 anni, residente a Musile, è morto in una tragica carambola che ha scosso la comunità di Musile. Claudio ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto domenica notte lungo la Sp50, sull’Argine San Marco. Cibin era alla guida del suo scooter Aprilia quando una prima auto, un’Audi A3, lo ha tamponato violentemente, sbalzandolo dalla sella.
Il conducente dell’auto coinvolta, un giovane trentenne della zona, non si è fermato a prestare soccorso, proseguendo la sua corsa. Purtroppo, l’allarme è stato dato solo successivamente, quando una seconda auto, una Mitsubishi Colt, ha travolto Cibin, che giaceva sull’asfalto, riverso a causa del primo impatto. Non è chiaro al momento se la causa del decesso sia stata l’incidente iniziale con l’Audi. Quello che è certo, purtroppo, è che dopo il secondo investimento per l’uomo non c’è stato niente da fare.
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Scopri come fare
Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente sul posto. La salma di Claudio Cibin è stata trasportata presso la cella mortuaria dell’ospedale di San Donà, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’indagine sulla dinamica dell’incidente è in corso, e i carabinieri di San Donà stanno mantenendo il massimo riserbo riferendo al magistrato di turno per far luce sulla tragica vicenda.
Attualmente, l’automobilista alla guida dell’Audi A3 è indagato per omicidio stradale, fuga del conducente a seguito di sinistro e omissione di soccorso. Anche il conducente della Mitsubishi è sotto inchiesta, pur essendosi fermato immediatamente dopo l’incidente.
La comunità di Musile è profondamente scossa da questa perdita e si stringe attorno alla famiglia di Claudio Cibin. Il sindaco, Silvia Susanna, ha espresso il suo cordoglio e ha condiviso il dolore della cittadina per questa ennesima vittima sulle strade. L’ex sindaco, Gianluca Forcolin, ha fatto eco a questo sentimento, ricordando con affetto Claudio come una persona riservata, ma buona e di animo forte.
Si tratta del decimo decesso di un residente di Musile sulle strade della zona dal 2019, un triste segno di una situazione stradale che richiede un’attenzione ancora maggiore per la sicurezza e il rispetto delle regole del traffico.
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