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Frate cappuccino nei guai. La Guardia di Finanza di Vicenza lo ha denunciato per aver sfruttato la vulnerabilità di una donna anziana al fine di impossessarsi di tuti i suoi averi. Per questo il frate di Rovigo ha visto porre i sequestro sui 460.000 euro distribuiti su tre conti correnti, su disposizione del gip di Vicenza.
L’inchiesta, secondo il procuratore capo di Vicenza, è stata avviata a seguito di una denuncia del fratello dell’anziana donna venuta a mancare all’inizio di quest’anno per cause naturali.
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Secondo le accuse, il frate avrebbe conosciuto la donna, nell’ambito delle sue funzioni, e l’avrebbe allontanata progressivamente da parenti e amici. Poi, riuscito a ottenere da lei una procura generale, avrebbe potuto manipolare i suoi beni e assicurarsi astutamente il lascito come unico erede nel suo ultimo testamento.
Ancor prima della pubblicazione del testamento, nel 2021, il frate avrebbe sostanzialmente depauperato il completo patrimonio dell’anziana, trasferendo il denaro sui suoi conti correnti personali.
La gravità dell’accusa è acuita dal fatto che essa coinvolge un frate appartenente all’Ordine dei Cappuccini, istituito nel 1528 come nuovo ramo della famiglia francescana. Un ambito dedito a una vita di preghiera e di stretta povertà. Eppure la Procura di Vicenza ha avviato un’inchiesta su questo religioso del convento di Rovigo per il presunto reato di sfruttamento di persona incapace.
In risposta a tali accuse, il Nucleo Crimini Economici e Finanziari della Guardia di Finanza, unitamente al Nucleo Operativo Mobile dei Carabinieri, ha eseguito mandati di perquisizione e sequestri, effettuando perquisizioni personali, domiciliari e telematiche. Non solo hanno perquisito le tasche, il cellulare, il telefono e il computer del frate alla ricerca di prove, ma hanno anche sequestrato preventivamente oltre 459.000 euro, come richiesto dalla Procura di Vicenza e come autorizzato dal GIP del Tribunale Berico.
L’indagine è stata sollecitata dal fratello della defunta, che ha accusato il frate di aver ingannato la sorella, poi deceduta, inducendola a concedergli una procura generale, consentendogli così il libero accesso ai suoi beni. Il pm di Vicenza, Lino Giorgio Bruno, ha spiegato che, secondo le accuse, prima della pubblicazione del testamento e dell’accettazione dell’eredità, nel 2021, il frate aveva già prosciugato le risorse finanziarie dell’anziana. A poco a poco trasferì questi fondi sui suoi conti bancari personali, lontano dai legittimi eredi.
Allo svolgersi di questa delicata vicenda, il Convento dei Cappuccini di Rovigo non ha finora rilasciato alcuna dichiarazione. Analogamente, la Provincia Veneta dei Frati Minori Cappuccini, primo organo rappresentativo di tutti i confratelli del Triveneto, con sede nel convento di Mestre, sembra aver scelto il silenzio.
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Da sottolineare che è prevista la chiusura del Convento dei Cappuccini di Rovigo. Entro la fine di agosto i frati lasceranno Rovigo, ponendo fine a 455 anni di storia. La decisione è stata presa durante il terzo capitolo ordinario della Provincia veneta, l’assemblea incaricata di designare il ministro della comunità e delineare i programmi futuri.
I Frati hanno deciso che, a partire dal prossimo settembre, i conventi di Rovigo, Bassano del Grappa e Trento non saranno più operativi a causa del sovradimensionamento delle strutture e del calo delle vocazioni”.
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L’abito non fa il Frate .