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Inizia la fase di manutenzione delle paratoie del Mose con il prelievo della prima componente dalla sua posizione sul fondale, dove era stata adagiata quasi 11 anni fa. Gli esperti di Fincantieri hanno effettuato l’estrazione di questo imponente parallelepipedo dalle acque veneziane utilizzando tre argani collegati a una cavalletta posizionata presso la diga di Treporti.
La paratoia in questione ha dimensioni considerevoli: 20 metri di larghezza, 9 metri di lunghezza e 3 metri di altezza, per un peso totale di 350 tonnellate. Dopo undici anni trascorsi in acqua, esposta alla salsedine e alla sabbia, la sua superficie era ricoperta di alghe e molluschi. Pertanto, è stata sottoposta a un’operazione di manutenzione che consentirà di pulirla e valutarne lo stato generale.
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Scopri come fare
L’evento ha suscitato grande interesse, tanto che il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato personalmente all’operazione, insieme al Commissario straordinario Elisabetta Spitz, al prefetto di Venezia Michele di Bari, al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Fulvio Lino Di Blasio e al comandante del Porto di Venezia e direttore marittimo del Veneto Filippo Marini.
Dopo essere stata sganciata dalla sua posizione originale, la paratoia è stata sollevata orizzontalmente e collocata sulla superficie dell’acqua, avendo precedentemente stabilito un collegamento tramite una gabbia metallica. L’intera operazione di sollevamento ha richiesto circa quaranta minuti. Successivamente, la paratoia verrà caricata su un pontone e trasportata presso il cantiere di manutenzione, situato presso la banchina dell’Azoto a Marghera.
La manutenzione straordinaria della paratoia prototipale prevede un’analisi dettagliata sia esterna che interna. Saranno eseguite tre aperture per permettere le necessarie verifiche, che verranno attentamente monitorate e registrate. Il Dipartimento di Biologia marina dell’Università di Padova sarà coinvolto nello studio dell’accrescimento marino.
Durante l’ispezione, verranno controllate le giunture, la struttura stessa, il consumo delle vernici, l’usura degli impianti e lo stato delle cerniere. Nel frattempo, verrà posizionata una paratoia di riserva al suo posto. Nel mese di agosto, una seconda paratoia verrà estratta per una manutenzione ordinaria, e si prevede che l’intero processo di manutenzione si concluda nel mese di settembre. Successivamente, sarà indetto un appalto per la manutenzione di tutte le bocche di porto.
Il sindaco Brugnaro ha espresso la sua soddisfazione per le condizioni in cui è stata trovata la paratoia, evidenziando come siano migliori di quanto si potesse immaginare. Il sindaco ha anche sottolineato l’importanza di riconoscere gli sforzi e l’impegno di tutte le persone coinvolte nella realizzazione del Mose. Ha espresso gratitudine verso coloro che hanno contribuito alla costruzione dell’opera e ha sottolineato l’importanza di non dimenticare il processo necessario per ottenere i risultati desiderati.

Anche l’Autorità della Laguna ha espresso ottimismo riguardo alla situazione, affermando che non si deve affrettare le cose, ma piuttosto assicurarsi che vengano fatte nel modo corretto. L’Autorità ha evidenziato che il Mose è solo una parte di un più ampio progetto per ripristinare la laguna di Venezia. È necessario intervenire sulle rive, scavare i canali e realizzare le fognature. Si sottolinea l’importanza di affrontare le questioni che sono rimaste irrisolte per decenni.
L’operazione di manutenzione delle paratoie del Mose rappresenta un momento cruciale per la futura sicurezza e protezione della città di Venezia dalle inondazioni. La pulizia e l’analisi dettagliata delle paratoie consentiranno di verificare la loro efficienza e garantire il corretto funzionamento del sistema nel tempo. Il Mose è un progetto di grande importanza per la città e le sue comunità, e questa fase di manutenzione evidenzia l’impegno nel preservare e proteggere il patrimonio storico e culturale di Venezia.
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Eh xe ora de darghe l’antivegetativo ….