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“Il tuo cane abbaia troppo e io devo andare a dormire in albergo”. “Ti faccio causa”

“Il tuo cane abbaia troppo”, quante volte queste parole sono risuonate in un condominio, o tra vicini. “Devo andare a dormire in albergo: per questo ti faccio causa”, forse, invece, non si era ancora sentito. Invece proprio questa è la premessa di una vera e propria guerra sfrenata scoppiata tra due vicini in un tranquillo […]

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“Il tuo cane abbaia troppo”, quante volte queste parole sono risuonate in un condominio, o tra vicini. “Devo andare a dormire in albergo: per questo ti faccio causa”, forse, invece, non si era ancora sentito.
Invece proprio questa è la premessa di una vera e propria guerra sfrenata scoppiata tra due vicini in un tranquillo quartiere di Rovigo.

Da un lato, c’è chi sostiene di non chiudere occhio a causa dei rumori molesti provenienti dal giardino del “nemico”. Dall’altro, c’è chi si sente vittima di accuse ingiustificate e teme di perdere per sempre il proprio amato animale domestico. Nel mezzo di questa contesa si trova Thor, un affascinante pastore tedesco di tre anni, diventato l’oggetto di innumerevoli foto, video e addirittura misurazioni dei decibel del suo abbaiare.

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La vicenda ha avuto inizio nel dicembre 2020, quando una famiglia si è trasferita in campagna e ha deciso di adottare un cucciolo. Il protagonista di questa battaglia legale con i vicini è un pensionato polesano, che ha raccontato: “Ho promesso a mia figlia che, quando ci saremmo trasferiti dalla città al quartiere periferico di Rovigo, le avrei regalato un cane”. Il quartiere è composto da case a schiera e villette, molte delle quali ospitano animali domestici. “Tuttavia, solo il mio vicino si lamenta di Thor, affermando che abbaia a tutte le ore. Ma non è vero, fin da cucciolo dormiva nel soggiorno di casa…”.

Ciò che è certo è che il vicino ha iniziato a filmare il cane e ha persino assunto un esperto in rilevazioni sonore per misurare i decibel prodotti dai suoi abbai. Il risultato è stato sconvolgente: gli abbai superano i limiti di legge. Da qui è scaturita una citazione in tribunale, con tanto di richiesta di risarcimento per il disturbo provocato dal pastore tedesco. Il vicino sostiene di aver dovuto soggiornare in un hotel per diversi mesi a causa dell’impossibilità di riposare nella propria abitazione.

Il proprietario di Thor, assunto un proprio avvocato, ha presentato un’azione legale contro il vicino, chiedendo un risarcimento per lo stress che sia lui che il cane avrebbero subito. “Thor è un cane estremamente intelligente e ha compreso la tensione che si era creata attorno a lui. L’ambiente è diventato insostenibile al punto che, dopo un intervento chirurgico, il veterinario ci ha sconsigliato di farlo recuperare a casa. Sarebbe stato controproducente a causa dello stress. Quindi, ho preferito pagare per mandarlo in una struttura di accoglienza per cani, dove si trova tuttora”, ha dichiarato il proprietario.

La vicenda è ora in mano al giudice di pace di Rovigo e l’udienza successiva è fissata per il 10 luglio. A sostenere il pastore tedesco, si è schierata l’associazione “100 per cento animalisti”, che ha espresso il suo sostegno nella lotta legale. Come segno tangibile del loro impegno, l’associazione ha affisso uno striscione nella sede del giudice di pace con la scritta “Vogliamo giustizia e verità per Thor”.

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La situazione è delicata e suscita molte domande sui limiti per una convivenza pacifica tra vicini. L’episodio è molto sentito perché mette in evidenza quanto sia importante trovare un equilibrio tra i diritti e le necessità degli animali domestici e il rispetto per il quieto vivere degli altri residenti. Molti quartieri, soprattutto in zone residenziali, ospitano numerosi animali domestici, e trovare un compromesso che garantisca la serenità di tutti è essenziale.

Il caso di Thor, inoltre, è diventato un simbolo delle tensioni che possono sorgere tra vicini a causa dei disturbi sonori.

Redazione Venezia
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5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Dall’aggettivazione usata è palese che il giornalista sia schierato dalla parte del cane:

    -“forse, invece, non si era ancora sentito (sic)”
    – “Nel mezzo di questa contesa si trova Thor, un affascinante (sic) pastore tedesco di tre anni, diventato l’oggetto di innumerevoli foto, video e addirittura (sic) misurazioni dei decibel del suo abbaiare.”
    – “Il risultato è stato sconvolgente (sic!): gli abbai superano i limiti di legge”

    Per quanto riguarda i contenuti dell’articolo, dalle parole del proprietario del cane emerge come al solito che questi individui siano totalmente decontestualizzati dalla realtà, vivono insomma in un mondo parallelo, tutto loro, dove gli animali contano più degli esseri umani ed è prassi negare anche l’evidenza, tanto la legge protegge loro e le loro bestie (oddio, ho scritto bestie! Ora cosa mi accadrà?).
    Esiste invece una legge non scritta che afferma che la mia libertà finisce dove inizia la tua, una legge perennemente calpestata da molti proprietari di cani, i quali possono contare sul fatto che la legge dello stato italiano e sopratutto le lobby (industrie alimentari in primis, basti guardare quanti spot pubblicitari sono loro dedicati) coprono la loro inciviltà.
    A ciò si aggiunge il fanatismo delle associazioni animaliste, che fa il resto del danno.

    A mio avviso non esiste rimedio alcuno, l’unica arma a disposizione è la pazienza, da esercitare in media per una decina d’anni.

  2. Se non esci, devi tenere le finestre serrate per poter vivere minimamente in serenità a casa propria. Ho chiamato l’ enpa, e li ho invitati a smettere di invitare di adottare, mi hanno risposto che devono farlo perchè ci sono troppi cani abbandonati

  3. Non c’era bisogno di dire da che parte si è schierata un’associazione che si chiama 100%animalisti. Se le cose sono andate davvero come dici l’articolo sono assolutamente solidale con il querelante, e se ci fosse una raccolta fondi contribuire a pagargli la causa.

    • Massima solidarietá al Querelante , questa situazione dei cani é diventata insostenibile , io faccio i turni e nel pomeriggio mi piacerebbe riposare ma mi é diventato impossibile a causa dei latrati continui dei cani che passeggiano costantemente nella via.inoltre il comune ha da poco installato un area cani a 50 metri da casa mia , ed é diventato un inferno , per non parlare dei centri storici che sono diventati dei pisciatoi/cacatoi.
      Mi propongo per fare una colletta in aiuto del querelante !

      • Sono pienamente d’accordo con te, purtroppo oggigiorno ci sono persone troppo maleducate, anche io faccio i turni e il mio vicino nonostante che io abbia provato a parlarci e a chiedere se poteva trovare soluzioni all’abbaiare incessante del suo cane che tra l’altro tiene legato tutto il giorno alla catena,mi ha risposto che il suo cane è in regola.

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