Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Quando da bambini guardavamo i film di guerra (come l’indimenticabile “Duello nell’Atlantico”) con i sommergibili, la prima cosa che la storia trasferiva allo spettatore per trasmettere pathos e tensione era il senso del pericolo legato alla profondità per la pressione dell’acqua verso l’interno. Già toccare i 2.000 metri era ritenuta una sfida alla morte. Il Titan era stato progettato e “venduto” ai tour turistici per superare i 4.000, quelli che servivano per osservare e scattare selfie al relitto del Titanic.
Ora la favola è finita. Nel peggiore dei modi. Il batiscafo è imploso, scoppiato per la morsa della pressione che ha causato la morte istantanea di tutti e cinque i passeggeri a bordo del sommergibile Titan. La tragedia si è consumata negli abissi dell’oceano proprio mentre il sommergibile sfidava la maledizione del Titanic, portando facoltosi turisti ad osservare i resti del famoso relitto a una profondità di quasi 4.000 metri.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Dopo giorni di ricerche disperate, avvolti dall’angoscia per la riserva d’aria che scadeva, i rottami del sottomarino disperso dell’OceanGate sono stati ritrovati accanto al fantasma del Titanic. La società e la Guardia costiera americana hanno confermato la morte di tutti i membri dell’equipaggio. Le speranze di trovare il veicolo e i suoi passeggeri ancora in vita si sono dissolte quando le autorità americane hanno annunciato il ritrovamento dei detriti tramite un tweet.
Il robot utilizzato per esplorare i fondali marini ha rinvenuto il telaio di atterraggio del batiscafo e la sua parte posteriore, insieme ad altri tre pezzi, proprio vicino alla prua del Titanic. Secondo le autorità, il veicolo è imploso istantaneamente a causa di una “catastrofica perdita di pressione”, confermando i timori degli esperti che avevano ipotizzato un cedimento strutturale dovuto alla pressione o a un malfunzionamento.
Dopo quattro giorni di ricerche, le possibilità di salvare l’equipaggio erano ridotte al minimo a causa del freddo gelido e dell’ossigeno probabilmente esaurito all’interno del batiscafo, se ancora intatto. Nonostante queste circostanze avverse, i ricercatori hanno continuato senza sosta la loro attività, supportati da personale medico specializzato e una camera iperbarica capace di ospitare sei persone, pronta per un possibile miracolo.
Le autorità costiere americane, canadesi e britanniche si sono unite negli sforzi di ricerca e soccorso. Il Regno Unito ha inviato un aereo militare della RAF con equipaggiamento specializzato e un ufficiale sommergibilista esperto, il tenente di vascello Richard Kantharia, per supportare le operazioni di immersione.
Purtroppo, nonostante il dispiegamento di forze straordinario, nulla ha potuto essere fatto per salvare la vita dei cinque passeggeri, tra cui l’amministratore delegato di OceanGate Stockton Rush, il miliardario britannico Hamish Harding, il francese Paul-Henry Nargeolet e gli uomini d’affari pachistani Shahzada e Suleman Dawood.
Davanti a una tragedia di tale portata, le polemiche su OceanGate e il suo CEO non accennano a placarsi. Le critiche si concentrano sulla struttura del sommergibile, che era gestito tramite un controller per videogiochi Logitech F710, e sulla mancanza di controlli sulla sicurezza, nonché sui ritardi nel lanciare l’allarme una volta persi i contatti. Secondo i critici, il Titan e veicoli simili erano soggetti a una supervisione regolamentare molto limitata, il che ha permesso alla società di prendere scorciatoie in termini di sicurezza.
Viaggiare a bordo del sommergibile OceanGate è stato descritto come “un’operazione kamikaze” da Arthur Loibl, un tedesco di 61 anni che ha compiuto la stessa immersione due anni fa. Gli esperti ritengono che uno dei problemi del sottomarino fosse il suo ripetuto utilizzo. La struttura del Titan era adatta a un numero limitato di traversate sott’acqua, non a immergersi frequentemente come invece è stato fatto. I molteplici viaggi potrebbero aver indebolito la struttura, causando il catastrofico collasso.
Le parole pronunciate dall’amministratore delegato Rush in un podcast del 2022 suonano sinistramente profetiche. Rush aveva sostenuto che la sicurezza era un “puro spreco”, affermando che se si voleva rimanere al sicuro, non si doveva fare nulla, nemmeno alzarsi dal letto o entrare in macchina. Purtroppo, il risultato di queste parole è sotto gli occhi del mondo.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
400 kg per cm quadrato…..in un attimo…..ora faranno compagnia ai morti del Titanic…