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Chiude l’edicola di Corte Canal, a Venezia Santa Croce

L’edicola di Corte Canal, a Venezia Santa Croce, chiude sotto la crisi del cartaceo che opprime quotidiani e settimanali. Da oggi, gli abitanti di quella zona di Santa Croce non potranno più recarsi presso l’edicola storica come in un appuntamento che si ripete nella routine quotidiana. L’edicola di Corte Canal era punto di riferimento per […]

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L’edicola di Corte Canal, a Venezia Santa Croce, chiude sotto la crisi del cartaceo che opprime quotidiani e settimanali. Da oggi, gli abitanti di quella zona di Santa Croce non potranno più recarsi presso l’edicola storica come in un appuntamento che si ripete nella routine quotidiana.
L’edicola di Corte Canal era punto di riferimento per i residenti sin dai lontani anni ’50.

E’ molto ampio il dibattito sulla crisi della vendita di giornali e non può prescindere, tra l’altro, dall’emorragia di residenti, tra le varie altre componenti.
La chiusura dell’attività comporterà ora la restituzione della licenza al Comune ma il fatto ha scatenato un appello sui social network affinché nuovi gestori si facciano avanti per non lasciare un vuoto nell’offerta di servizi alla comunità.

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L’edicolante è una presenza centrale della nostra società, per i residenti ma anche per i turisti. La figura ha anche un suo ruolo sociale per i cittadini, specialmente tra gli anziani. Si tratta di persone presenti con un orario esteso, normalmente disponibili alle informazioni e alla conversazione oltre a piccole cortesie quotidiane.

E’ veramente un peccato vedere questa figura che si dissolve. D’altra parte, solo una profonda revisione della materia potrebbe offrire margini di ri-discussione. Si pensi che attualmente il margine di guadagno per la vendita di un quotidiano si aggira per l’edicolante sui 10 centesimi e con la concorrenza del digitale i conti sono presto fatti.

Carlotta Ronchesin
Carlotta Ronchesin
Arrivo dal mondo dell'architettura, ma amo scrivere e raccontare storie. carlotta_r@lavocedivenezia.it
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6 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Purtroppo oggi la carta stampata trova sempre meno acquirenti e l’edicolante ha bisogno di vendere per sopravvivere. Poco o nulla si può contro il web ed il telefonino perpetuamente acceso che sostituisce il giornale di una volta. I più l’hanno sempre acceso ed in mano dappertutto, in vaporetto, motoscafo, al bar, per strada mentre camminano in fretta senza minimamente prestare attenzione a dove mettono i piedi, magari in qualche cacca di cane che lascerà per sempre il ricordo sulla suola delle scarpe……….

    • Un vero peccato che la gente non legge più. Ma venezia purtroppo ha i prezzi troppo alti per poter tenere aperta una attività l edicola perché non legge più nessuno i locali perché i prezzi delle botteghe esagerate pochi ragazzi che vogliono lavorare ma non è solo in problema di venezia lo stato dovrebbe abbare le tasse è permettere alle aziende di poter andare avanti l Italia è alla deriva comunque mi dispiace per l edicola per il poco tempo che ho vissuto a venezia sono stata una sua.cliente son dovuta andar via

      • Questo è il motivo per cui bisogna versare 5 x mille alla Voce di Venezia, altrimenti chiudono anche loro, e poi non possiamo più scrivere le nostre cazzatte da nessuna parte. Shylock the first

  2. Ci sono ancora 16 mila cabine telefoniche da eliminare in tutta Italia, nessuno ne sente la mancanza, eppure erano parte della nostra vita quotidiana, potremo sopravvivere anche senza le edicole, anzi propongo di chiuderle tutte, tanto non vendono più quotidiani e sono tutte in mano ai scuroti, al loro posto metterei postazioni fisse per dare solo informazioni agli ospiti di come devono comportarsi in città , dove possono sedersi per mangiare al sacco, informazioni sugli orari di ogni genere, dove può fare la pipì e la popò e a quali condizioni, sapere se quel locale è in regola con le normative igenico sanitario, se quel negozio vende vero Murano o vera Cina, sono tantissime cose che si potrebbero fare utilizzando quelle strutture, si potrebbero assumere per esempio i ragazzi che escono dalle Scuole alberghiere, e linguistiche, pagandole da subito senza stage gratis da chi ne approfitta, di certo meglio del RDC. Shylock the first

  3. Non esistono nemeno più i carboneri, il tempo passa e se ne va assieme alle riviste paginate (e ai paginoni centrali).
    Tutto passa, panta rei., “tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant” (Seneca De Breviate Vitae).
    Divertente no?!

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