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Ancora un’aggressione ai danni di una ragazza su un treno in Lombardia. Questa volta la vittima è stata una giovane studentessa di 21 anni che ha subito atti sessuali violenti da uno sconosciuto salito sullo stesso treno a Milano. La polizia è già riuscita ad arrestare il violentatore, un 36enne egiziano che, secondo le accuse, avrebbe fornito informazioni gentilmente carpendo la fiducia della vittima per poi improvvisamente assalirla.
L’uomo, un pendolare della linea per Treviglio, è un incensurato in regola con il soggiorno, che fa il pizzaiolo a Pioltello, in provincia di Milano, ma che abita nel capoluogo lombardo. È stato arrestato a casa sua, nella periferia nord della metropoli, dopo essere stato individuato, identificato e riconosciuto dalla vittima grazie a delle immagini di videosorveglianza.
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Secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine, la violenza è avvenuta in un vagone vuoto, nel tratto tra Porta Garibaldi e Porta Vittoria. L’uomo l’avrebbe invitata a sedersi vicino a lui nel piano superiore di una carrozza a due piani, e lì avrebbe aggredito la giovane studentessa. Dopo la sua reazione, lui si è dileguato, scendendo alla fermata Forlanini. Ma il suo volto era uno di quelli che più frequentemente transitano, ed è rimasto registrato nelle telecamere di videosorveglianza diverse volte.
Dopo la sua identificazione si è presto arrivati a un nome e a un indirizzo. I tabulati telefonici hanno poi confermato la sua presenza nello scompartimento quel giorno a quell’ora. E anche un indumento sequestrato, pare una felpa, sarebbe come la ragazza aveva descritto.
Ora il 36enne, arrestato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano, si trova in carcere in attesa della convalida dell’arresto. Continua a ripetere di non aver fatto nulla, ma il racconto e i riscontri della ragazza non lasciano spazi a dubbi.
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Ormai è all’ordine del giorno sentire che gli immigrati tanto cari alla sinistra violentano le ragazze o le donne italiane. Chi è causa del suo mal pianga se stesso