La Scuola che c’è, che pensa e che insegna valorizzando i sentimenti dei bambini, attingendo dalle pagine di un libro come “La Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, dello scrittore cileno Luis Sepùlveda, ha manifestato la sua tempra e colorato il suo orizzonte con un’Opera artistica corale.
Protagonisti i bambini e le bambine della scuola Giacomo Leopardi di Mestre, le insegnanti, l’Accademia Musicale Giuseppe Verdi con la presidente Anna Patanè, e la maestra del coro Nadia Kuprina.
Non poteva esserci modo migliore per celebrare La Giornata Mondiale del Libro, per valorizzare il significato della relazione umana, come ha sottolineato la Dirigente della Scuola, Cristina Stocco, così ben interpretata dalla gabbianella e dal gatto Zorba che voleva insegnarle a volare. Il volo, metafora del bene in questa struggente storia, lo hanno preso i bambini e le bambine della Leopardi, con il loro appassionato e generoso partecipare alle vicende di Fortunata e di Zorba, impegnati a rivelare al mondo l’unicità della dimensione umana, unico elemento fondamentale e necessario per la costruzione di un mondo migliore, dove il diritto di tutti assomiglia al diritto di ognuno, dove non esistono più barriere ideologiche, dove il razzismo sparisce, per lasciar posto all’accoglienza e alla condivisione.
L’Opera, fucina di musica, interpretazioni e suggestioni poetiche, ha rivelato la capacità di immedesimazione di bambini che ci osservano, che guardano al mondo con fiducia, nonostante i fatti incresciosi che costellano la loro infanzia e il loro coinvolgimento emotivo ha offerto agli adulti, che hanno assistito commossi e estasiati alla rappresentazione, un’ occasione introspettiva unica, per interrogarsi sul proprio modo di vivere e affrontare il tema della diversità, della paura che talvolta prevale sulla ragione.
Zorba ci ha insegnato che colui che ama non vede alcuna differenza nella persona amata. L’affetto non ha limiti né confini, supera ogni barriera e può nascere nella diversità verso chi non ci somiglia. Non solo: per amore il gatto infrange le regole del suo mondo, ed è quindi una purezza affettiva che muove le sue azioni. L’azione del ”volo” è poi collegata metaforicamente a tutti i protagonisti: librarsi in aria superando i propri limiti non è solo l’agire della gabbianella; anche Zorba vola superando le proprie convinzioni, mostrando il proprio coraggio.
Una storia di speranza e attualità che auspica il crollo delle barriere del diverso che, ancora, è purtroppo imperante. La scuola che insegna, che forma, che educa al difficile percorso che la vita ci offre, è una Scuola che sa assolvere, non solo al suo compito, ma è una Scuola che offre al mondo interiore dei suoi alunni, un ponte lungo da percorrere insieme: al di là del ponte, l’orizzonte di Pace.
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Grazie Andreina per questa immagine bellissima della scuola che offre al mondo interiore dei suoi alunni un ponte lungo ….
Che fortuna aver assistito a questo spettacolo e vedere i bambini GRANDI protagonisti del magico mondo teatrale.