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Superbonus, CAF CIA: “Cessione e sconto possibile se già autorizzati”

«C’è molta preoccupazione tra i contribuenti rispetto alle novità per il superbonus introdotte del recente decreto. Occorre far chiarezza perchè non tutti ne saranno coinvolti. Chi, ad esempio, ha già in corso i lavori che rientrano nelle diverse misure di intervento edilizio beneficiarie delle agevolazioni fiscali e dei meccanismi di cessione/sconto in fattura del credito […]

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«C’è molta preoccupazione tra i contribuenti rispetto alle novità per il superbonus introdotte del recente decreto. Occorre far chiarezza perchè non tutti ne saranno coinvolti. Chi, ad esempio, ha già in corso i lavori che rientrano nelle diverse misure di intervento edilizio beneficiarie delle agevolazioni fiscali e dei meccanismi di cessione/sconto in fattura del credito corrispondente, non ha nulla da temere.

Il cittadino deve avere la giusta informazione, altrimenti le preoccupazioni si allargano a macchia d’olio anche quando non ve ne è bisogno. Va chiarito come a decorrere dal 17 febbraio, in relazione agli interventi di:
a) recupero del patrimonio edilizio;
b) efficientamento energetico degli edifici;
c) adozione di misure antisismiche;
d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti;
e) installazione di impianti fotovoltaici;
f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici
g) superamento ed eliminazione di barriere architettoniche;
non è più consentito lo sconto in fattura o la cessione del credito.
Possono comunque fruire delle medesime opzioni (sconto in fattura e cessione del credito), gli interventi di efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico ed installazione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici, iniziati o da iniziare, che alla data del 17 febbraio si trovano nelle sottoelencate condizioni:
a) per gli interventi diversi da quelli effettuati dai condomìni, risulti presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
b) per gli interventi effettuati dai condomìni, risulti adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e risulti presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
c) per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.
Gli interventi che non rientrano tra quelli inerenti l’efficientamento energetico, il sisma bonus, l’installazione di impianti fotovoltaici e l’installazione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici, iniziati o da iniziare, che alla data del 17 febbraio si trovano nelle sottoelencate condizioni, continuano a beneficiare della cessione del credito e dello sconto in fattura se:
a) risulti presentata, se necessario, la richiesta del titolo abilitativo;
b) per gli interventi per i quali è prevista la presentazione di un titolo abilitativo, siano già iniziati i lavori;
c) risulti regolarmente registrato il contratto preliminare, ovvero stipulato il contratto definitivo di compravendita dell’immobile, nel caso di acquisto di unità immobiliari.

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Scopri come fare

Le altre disposizioni del decreto, composto di soli tre articoli, riguardano l’impossibilità per gli enti locali di acquistare i crediti edilizi e l’assai importante discarico di responsabilità dell’acquirente i crediti in commento o dell’impresa che ha applicato lo sconto in fattura, nell’ipotesi in cui si sia atteggiata in buona fede e che sia in possesso di documentazione specificatamente prevista nel decreto stesso (titoli edilizi, notifica alla Asl, prove foto e video dell’esecuzione dei lavori, visure catastali, visto di conformità, asseverazioni». Lo spiega in una nota il presidente di Caf Cia, Nicola Antonio Sichetti.

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