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Scuole chiuse nella giornata di oggi ad Arbizzano e Parona. Si tratta delle due frazioni dei Comuni di Negrar e Verona interessate dalla ricaduta dei fumi dell’incendio al salumificio ‘Coati’ di venerdì scorso.
Come segnalato dall’Ulss 9 di Verona, le ultime analisi Arpav effettuate ieri mattina hanno rilevato elevate concentrazioni di polveri sottili.
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Scopri come fare
Le condizioni sono legate all’immissione di inquinanti in atmosfera e a condizioni metereologiche stabili in conseguenza dell’incendio.
Il Comune di Verona invita i cittadini a non stazionare in maniera continuativa e a sospendere le attività all’aperto nel raggio di almeno 1,5 chilometri dallo stabilimento, dove permangono un paio di focolai attivi.
Le scuole di Parona e di Arbizzano resteranno quindi chiuse, vista l’impossibilità di attuare all’interno delle aule un ricambio di aria naturale.
Giova ricordare che le operazioni di spegnimento dell’incendio si sono rivelate particolarmente difficili.
Il Salumificio Coati ad Arbizzano di Negrar (Verona) è andato a fuoco venerdì scorso e le squadre specializzate, con pompieri e numerosi automezzi antincendio, sono tuttora sul posto per lo spegnimento di focolai residui.
Focolai, tra l’altro, di difficile spegnimento e raggiungimento in quanto posti sotto lamiere e detriti con il rischio di crollo delle parti circostanti.
Gli specialisti dei vigili del fuoco del nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) di Mestre hanno messo in sicurezza l’impianto di ammoniaca dello stabilimento.
In azione anche l’elicottero Drago 148 del reparto volo di Venezia che ha eseguito una serie di lanci sui focolai meno raggiungibili da terra.
Gli specialisti Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) hanno effettuato dei rilievi video anche con le termocamere per individuare altri eventuali focolai oltre quelli noti posti sotto le macerie.
Secondo quanto riferito da ARPAV: “Nel corso della notte il fumo si è spostato verso l’abitato di Parona e verso la città: ciò ha provocato una nube visibile in lontananza sopra Verona e un odore di bruciato percepibile anche a grande distanza dall’incendio. Verso mattina la nube si è spostata verso l’abitato di Arbizzano e sono stati fatti ulteriori controlli sulla qualità dell’aria. Le misure indicative di particolato fine effettuate con strumentazione portatile rivelano un aumento delle concentrazioni di PM10 compatibili con l’evento in atto”.
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