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Covid, in 9 Regioni reparti ordinari sopra soglia: lo dice l’ Iss che però conferma la tenuta delle terapie intensive, tutte entro la soglia.
Il tasso di occupazione dei reparti ordinari da parte di pazienti Covid-19 supera in 9 Regioni ad oggi (5 gennaio 2023) la soglia di allerta del 15%.
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Scopri come fare
Pazienti ricoverati per Covid nei reparti in numero sopra soglia in:
Umbria (28,5%),
Calabria (19,8%),
Liguria (19,6%),
Friuli Venezia Giulia (18,9%),
Abruzzo (16,9%),
Emilia Romagna (16,5%),
Marche (16,3%),
Sicilia (16,1%),
Basilicata (15,2%).
I numeri sono ricavati dalla tabella sugli indicatori decisionali del monitoraggio Iss-ministero Salute.
Le tre Regioni “più a rischio”, sempre secondo l’Istituto Superiore della Sanità, sono: Lazio, Puglia e Umbria. Si tratta di quelle classificate per tre giorni a rischio alto per molteplici allerta di resilienza, sempre secondo la tabella degli indicatori decisionali del monitoraggio settimanale di Iss e ministero della Salute.
COVID IN VENETO
Il Covid in Veneto, negli ultimi dati disponibili (5 gennaio 2023) mostra nuovi contagi Covid in 2.249 persone nelle ultime 24 ore.
Sale purtroppo il numero delle vittime: sono 15 in più in un giorno.
Gli attualmente positivi nella nostra Regione sono 41.365.
I malati Covid ricoverati in area medica sono 1.576 (-10), quelli in terapia intensiva invece sono 74 (-4). Complessivamente 14 posti ricoverati in meno, ma il dato va sfortunatamente correlato ai 15 decessi.
SITUAZIONE GENERALE
In Belgio, a partire da domenica, i viaggiatori che arriveranno dalla Cina dovranno presentare un certificato di test covid negativo. Lo ha dichiarato la Segretaria di Stato Nicole de Moor, responsabile dell’accesso al territorio.
Anche l’Austria introduce il requisito di un test Covid-19 negativo, effettuato non oltre le 48 ore precedenti, per quanti si imbarcano dalla Cina verso il Paese. Lo ha annunciato il ministro della Sanità Johannes Rauch, secondo l’agenzia Apa.
In Italia l’obbligo di sottoporsi al test per la diagnosi di Covid-19 per chi parte dalla Cina è previsto in Italia dal 29 dicembre scorso, secondo un’ordinanza del ministero della Salute in vigore fino al 31 gennaio 2023.
Sempre per i passeggeri in arrivo dalla Cina, la stessa ordinanza prevede anche l’ “obbligo di sottoporsi ad un test antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, ovvero, qualora ciò non fosse possibile, entro quarantotto ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento”.
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