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Nuova variante XBB.1.5: casi raddoppiati negli Usa, nessun allarme in Italia.
Questo il riassunto breve sull’andamento della pandemia nelle ultime ore.
Gli Usa, dunque, seguono Gran Bretagna, (parzialmente) il Belgio, e soprattutto la Cina nel registrare una nuova ondata di Covid.
La nuova sottovariante Covid XBB.1.5 è la responsabile dell’impennata negli Usa. Secondo gli esperti potrebbe anche «destare preoccupazione nel 2023» anche in Europa, ma per il momento non vi è nessun allarme.
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Il numero di casi negli Stati Uniti «è raddoppiato in una settimana». La notizia è confermata dall’epidemiologo statunitense Eric Feigl-Ding, che ha condiviso le informazioni su Twitter.
«La nuova variante è più immunoevasiva e più efficace nell’infettare rispetto ad altre sottovarianti di Omicron», sono le parole del medico.
Anche l’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), però, conferma che non vi è nessun allarme in Europa: le sotto-varianti riscontrate finora in Cina sono note da tempo e sono già circolate in Europa.
La Cina, intanto, combatte contro la più violenta ondata degli ultimi mesi. La società britannica di analisi mediche Airfinity stima in 11.000 il numero dei decessi giornalieri nel Paese asiatico per il Covid-19 e in 1,8 milioni i contagi giornalieri.
Le previsioni parlano di ondata che potrebbe durare fino alla fine di aprile portando 1,7 milioni di morti proprio a causa del coronavirus.
A Shanghai i contagi potrebbero già riguardare fino al 70% della popolazione, ha invece sottolineato Chen Erzhen, vice presidente del Ruijin Hospital e membro del panel di esperti sul Covid della città precisando che si tratterebbe di un’incidenza di 20-30 volte maggiore del picco tra aprile e maggio scorsi. “Stanno aumentando i ricoveri con 1.600 accessi al giorno in ospedale”, secondo Chen.
Le autorità del paese continuano a non fornire dati ufficiali ma ora sono le realtà locali che intendono far trapelare al mondo la situazione reale. E’ il caso della provincia di Zhejiang (est), al confine con Shanghai, che la scorsa settimana ha stimato un milione di nuovi casi quotidiani.
Qingdao (est) ha riportato 500.000 nuove infezioni giornaliere, mentre Dongguan (sud) ne ha evocati 300.000. Nell’isola-provincia di Hainan (sud), le autorità hanno stimato venerdì scorso il tasso di contagio degli abitanti a più del 50%, mentre le città di Quzhou e Zhoushan (est) hanno calcolato che almeno il 30% della loro popolazione ha contratto il Covid.
Afp conferma la difficoltà di assemblare questi dati parziali per giungere a un quadro completo della situazione nazionale. I dati trapelati da una riunione delle autorità sanitarie cinesi il mese scorso suggerivano 250 milioni di contagi nei primi 20 giorni di dicembre e questo è l’unico dato ufficiale di cui si disporrebbe.
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Perché a chi viene dagli usa non viene fatto il tampone ,visto che è una nuova variante ?