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Ferito da un petardo questa notte, i medici hanno dovuto amputare la mano destra ad un bimbo di 10 anni.
L’intervento è avvenuto nell’ospedale Santissima Annunziata a Taranto.
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Il bimbo è stato accompagnato in ospedale un’ora circa dopo la mezzanotte con ferite alla mano destra. Dopo visite e consulti, i medici hanno dovuto amputarla.
Ma i petardi sono stati anche quest’anno una delle vere piaghe dei festeggiamenti. Nelle ultime ore una donna di 30 anni è stata ricoverata a Vercelli.
Lo scoppio di un petardo nel corso dei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno le ha portato via un dito di un mano con altre lesioni.
La donna, dopo aver ricevuto le prime cure all’ospedale di Vercelli, è stata trasferita d’urgenza al Centro di Riferimento Regionale di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Maria Vittoria dell’Asl Città di Torino dove è stata sottoposta ad un delicato intervento di microchirurgia per il salvataggio della mano e delle dita compromesse dal trauma. Ora è ricoverata nel reparto di chirurgia plastica per seguire l’evoluzione delle ustioni.
Sono stati 51 gli interventi dei vigili del fuoco dei comandi del Veneto effettuati dalle 20:00 di San Silvestro alle 8:00, del 1° gennaio, esclusivamente per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno.
Interventi dovuti a questo: a Venezia 22, a Padova 9, a Verona 9, a Vicenza 7, a Belluno 2, a Rovigo 2, a Treviso 0.
A Reggio Emilia bollettino di guerra: si sono registrate risse, liti domestiche e ancora danni provocati da petardi.
In piazza a Cerreto Laghi i militari di Collagna hanno fermato un 20enne che in tasca aveva una ‘bomba’ artigianale di tipo cipolla da oltre un etto. E’ scattato il sequestro e la denuncia per detenzione illecita dell’esplosivo.
Ancora nel paese dell’Appennino alcune persone hanno esploso petardi tra la folla che festeggiava in piazza e sono state diverse danneggiate auto in sosta. E sempre a Cerreto poco dopo l’una i carabinieri hanno disperso una una dozzina di giovani coinvolti in una rissa: uno di loro (un 20enne carrarese) ha riportato una ferita da taglio alla nuca causata da una bottigliata.
A Reggio Emilia, invece, ha avuto bisogno del pronto soccorso un 44enne ferito al polpaccio dallo scoppio di un petardo ed ha avuto una decina di giorni di prognosi.
A Cadelbosco Sopra i carabinieri poco dopo le 5 sono intervenuti in una traversa di via Monsignor Saccani per l’incendio di un cassonetto probabilmente causato da fuochi d’artificio, spento dai vigili del fuoco.
Nel Casertano, invece, un ventiduenne di San Tammaro ha perso due dita della mano destra nell’esplosione di un fuoco d’artificio.
Il giovane è giunto nell’ospedale di Caserta, dove gli sono state amputate due dita della mano destra, ed è poi stato traferito all’ospedale Pellegrini di Napoli per una lesione all’occhio destro.
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