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Spaccio e suddivisione del territorio per la vendita di droga a Mestre sono problemi arrivati a livello di guardia dato che gli episodi di violenza aumentano di frequenza.
Ieri, mercoledì, nel tardo pomeriggio. si sono verificati due accoltellamenti a poco tempo di distanza uno dall’altro, da due luoghi e da due situazioni differenti.
Il primo allarme è arrivato quando un uomo barcollante e coperto di sangue si è presentato nella farmacia nei pressi della stazione, in via Piave, per chiedere aiuto.
Pochi minuti dopo ed ecco un’altra telefonata al 113 per un uomo accoltellato e insanguinato che chiedeva aiuto all’edificio della Ulss di Piazzale Giustiniani,
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“Regolamento di conti”, “spartizione del territorio”, sono le definizioni più comuni sulla bocca della gente, e il fatto che i due feriti siano di nazionalità Nigeriana non fa che confermare la tesi. Ora i due stranieri, entrambi sulla trentina, sono ricoverati all’ospedale dell’Angelo. Ma sono i residenti ad aver paura. In particolare, il primo ferimento riguarda un uomo ben conosciuto in zona, segno che l’opera di prevenzione sta fallendo.
Ma, forse, come dice il Questore di Venezia, dott. Masciopinto, è arrivato il momento di guardare il problema anche da un approccio diverso: perché a Mestre si vende così tanta droga? E’ pur vero che anche in questo campo vige la regola della domanda e dell’offerta…
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Il questore giustamente si fa una domanda: “Perchè tanta droga a Mestre? E’ la stessa domanda che si facevano i padovani qualche tempo fa, in via Anelli. Semplicemente perchè sapendo che c’è una mercato della droga, arrivavano da altre città, così ora a Mestre . Addirittura personaggi molto noti di cui non faccio nomi. Come uno va all’ “ipermercato” per es. E’ diventato un Supermarket ormai. Triste, ma è così-
e le telecamera? e la sala controllo?
soldi miei buttati