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A Venezia gli esperti del cuore per il Venice Interventional Cardiology 2022.
E’ iniziata oggi la tre giorni dedicata al cuore, alla sua cura e interventi con esperti Italiani e internazionali.
E’ il congresso organizzato dalla Cardiologia di Venezia giunto ormai alla sua quarta edizione, che vede oltre sessanta cardiologi italiani e stranieri riuniti. Con loro anche il professor Carlo Patrono, uno dei massimi specialisti, conosciuto come l’inventore della “cardioaspirina”.
L’evento, dal 22 al 24 settembre, si svolge nella storica Biblioteca San Domenico dell’Ospedale Civile di Venezia, SS Giovanni e Paolo, e approfondirà le principali tematiche della moderna pratica cardiologica, con focus sulla Cardiologia Interventistica, per offrire la più ampia opportunità di aggiornamento e approfondimento. Saranno coinvolti medici ed esperti del settore, con l’obiettivo di condividere esperienze e tecniche e discutere le criticità in team multidisciplinari.
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Tra gli ospiti di questa edizione, il professor Patrono per l’appunto, che terrà una lettura magistrale dopodomani e verrà insignito del Premio San Marco per la Medicina da parte del VIC 2022. Grazie anche alle sue ricerche, l’aspirina a basse dosi è oggi impiegata da milioni di pazienti nel mondo per ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire l’infarto.
Nel Giugno 2013 ha ricevuto il Gran Prix Scientifique dall’Insitute de France, massimo riconoscimento Internazionale in campo cardiovascolare, proprio per i suoi studi sugli effetti dell’aspirina. E’ stato per diversi anni a capo della Task Force sugli agenti anti-trombotici della Società Europea di Cardiologia e recentemente insignito del sigillo dell’Università di Verona.
Oggi pomeriggio all’inaugurazione del congresso ha partecipato il Direttore Generale della ULSS 3 Serenissima Edgardo Contato, il Direttore Sanitario dell’ULSS 3 Serenissima Giovanni Carretta, il direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale Civile, Giuseppe Grassi. In rappresentanza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato l’assessore al Bilancio Michele Zuin.
Il congresso è gratuito su iscrizione e aperto a quanti vorranno partecipare, fino ad esaurimento posti.
L’appuntamento più atteso sarà la premiazione del professor Patrono che si svolgerà sabato mattina alle 10.
Per l’importanza e l’impatto dei suoi studi è stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, fra i principali il “Grand Prix Scientifique Lefoulon-Delalande” dall’Accademia Francese delle Scienze e il “Lifetime Achievement Award” della Società Europea di Farmacologia Clinica e Terapia Medica (EACPT).
“Questo Congresso in cui la Cardiologia di Venezia torna ad essere al centro del dibattito della comunità scientifica – spiega il Primario della Cardiologia di Venezia, Giuseppe Grassi – è giunto alla sua quarta edizione. E quest’anno ‘Venice Interventional Cardiology’ approfondisce le principali tematiche della moderna pratica cardiologica, con focus sulla cardiologia interventistica, per offrire agli specialisti riuniti all’Ospedale Civile di Venezia la più ampia opportunità di aggiornamento e approfondimento. Tra i relatori abbiamo invitato esperti Italiani e internazionali, con l’obiettivo di condividere esperienze e tecniche e discutere le criticità in team multidisciplinari. Lavoreremo per tre giorni, dal giovedì 22 a sabato 24 settembre, con lezioni e seminari che si svolgeranno nella sala storica della Biblioteca San Domenico. Sarà un susseguirsi di esperienze e di innovazione, aperto oggi dai saluti del Direttore Generale della nostra Ulss 3, Edgardo Contato, e del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, e chiuso sabato con una lectio magistralis molto attesa, quella del professor Carlo Patrono”.
“La presenza a Venezia del professor Patrono – ha sottolineato il Direttore Generale Edgardo Contato aprendo i lavori al Civile – nobilita ulteriormente questo congresso organizzato dalla nostra Ulss 3 Serenissima: è grazie anche alle sue ricerche se l’aspirina a basse dosi è oggi impiegata da milioni di pazienti nel mondo per ridurre il rischio cardiovascolare e prevenire l’infarto”.
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