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Il copione è sempre lo stesso: propongono una firma a sostegno di cause benefiche inventate, poi chiedono un’offerta che le persone fermate si sentono quasi in obbligo a dare per quello che si chiama “principio di coerenza”.
Oggi i falsi sordomuti di Venezia erano in attività nella zona Riva dei 7 Martiri – Giardini, evidentemente per sfruttare la popolarità della Biennale ma anche per evitare le zone attorno San marco dove i finti volontari hanno fatto letteralmente “terra bruciata”.
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Negli ultimi giorni, infatti, hanno minacciato il parroco di San Zulian, don Roberto Donadoni, il giorno dopo hanno aggredito il sacrestano della chiesa che li scacciava colpendolo sul volto con una cartelletta in plastica.
Ieri verso mezzogiorno, infine, una turista straniera è stata aggredita in campo della Guerra. La donna, contraria alle loro insistenze che sfociano in molestie, è stata strattonata ed è finita a terra.
Ed è proprio nelle loro cartellette il meccanismo della truffa. In uno di quei fogli c’è infatti un elenco di persone che hanno firmato sotto due colonne intitolate: 20 euro e 50 euro. Chiaro che il malcapitato molto spesso aderisca per non sfigurare.
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la domanda sorge spontanea: ma polizia locale, polizia di stato, carabinieri, finanzieri, lagunari etc dove sono ? Capisco che sgominare la malavita organizzata sia un problema, ma se non riusciamo a risolvere il problema di quattro sfigati armati di cartellina allora siamo proprio messi male