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Voglia di vacanza. Dopo due anni pandemici, e con il morale provato dalla guerra, gli italiani hanno voglia di divagare quindi volano le prenotazioni per prossimi giorni di festa.
Con la Pasqua e il weekend lungo del 25 aprile, il turismo si prepara così ad archiviare il periodo di magra e gli operatori a tornare ai massimi livelli.
Anche se – avverte l’Istat – la perdita dei turisti russi avrà comunque un impatto pesante sul settore.
Da Venezia alla Liguria, da Roma alla Sardegna, in questa settimana alberghi, agriturismi e b&b corrono verso il sold out.
A Venezia città storica si prevede un vero e proprio “assalto”, vicino ai numeri prepandemia, che si scontrerà con gli orari ridotti dei mezzi pubblici di trasporto che sono ancora a regime invernale.
E se è vero che la pandemia non ha ancora mollato la presa (solo negli ultimi 15 giorni, dal primo aprile a oggi, si sono contagiate 800mila persone), la voglia di staccare è più forte dei timori.
Secondo un’analisi di Ixè per Coldiretti, quasi un italiano su quattro (23%) ha scelto di mettersi in viaggio.
La meta preferita resta lo Stivale, scelto dal 95% degli italiani, di cui uno su tre resterà addirittura all’interno della propria regione di residenza.
Solo una minoranza si concederà un viaggio in Europa, mentre in pochissimi si spingeranno oltre, tra America, Asia e Oceania.
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A Roma nei giorni di Pasqua sono attesi 235mila arrivi e 583mila presenze, numeri inferiori di un terzo rispetto al periodo prepandemico, ma comunque importanti se paragonati allo stallo degli ultimi due anni.
Nella capitale si sta riducendo il gap tra gli arrivi prepandemici e i dati odierni: “siamo intorno al -15% , poco tempo fa eravamo a -35%”, dice il sindaco di Roberto Gualtieri, che vede Roma pronta alla ripresa e al “salto di qualità” grazie alle risorse del Pnrr, al Giubileo e alla candidatura per l’Expo 2030.
Pesa però, qui e nelle altre città, la mancanza di turisti russi e asiatici. E l’assenza dei russi, a causa della guerra, sarà prolungata.
A Napoli gli indicatori sul turismo sono “molto buoni”, rimarca il sindaco Gaetano Manfredi. In Liguria “le previsioni sono buone in tutta la regione. Le prenotazioni stanno correndo veloci, c’è già il 70% di camere occupate per questo weekend di Pasqua che cresceranno nelle prossime ore. Poi arriveranno turisti senza prenotazione”, sottolinea il governatore Giovanni Toti. “E non sarà solo il weekend di Pasqua ad essere da tutto esaurito: ci saranno anche quelli del 25 Aprile e 1° Maggio”.
Coldiretti preannuncia un boom per gli agriturismi della Sardegna, mentre Venezia fa leva sugli avvenimenti culturali per tornare ai vecchi fasti.
In base a un’indagine di Str, nei grandi alberghi del centro storico l’indice di occupazione supererà l’80% nel weekend per attestarsi al 72% nei prossimi 15 giorni, con buone prospettive per il mese di aprile.
Si prevede un intensificarsi degli arrivi dal Nord America. Ma anche qui sono grandi assenti, almeno ad oggi, i consistenti flussi dall’Est Asiatico e, ovviamente, dalla Russia.
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… allora forse sarebbe ora di farsi dare indietro tutti i contributi, stanziati con soldi dei cittadini, dati i vari albergatori e ristoratori delle città d’arte che per colpa del covid non hanno potuto Incassare milioni di euro come al solito, e che ora pure si stanno rifacendo gli intonaci sempre con i soldi dei cittadini grazie al bonus al 110%, che secondo qualche genio servirebbe Per far riprendere l’economia, e invece ha fatto di evitare di cinque volte i costi dei materiali, e darà lavoro solo per un paio d’anni e solo a immigrati disposti a farsi sfruttare da buona parte delle imprese edili, spesso non in regola con le norme sulla sicurezza come leggo sovente nei giornali, e poi tutti i licenziati, debito pubblico al 150%, e certi furbi invece hanno pure incassato bonus Ehi sì sono ristrutturati gli edifici delle loro attività. Che disperazione!
Alèèè… e noi andiamo a c…re con tutto, schiacciati da queste ondate