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Licenza sospesa per una nota discoteca di Mestre: troppi episodi di violenza, anche tra minori. Tra tutte, spicca un’aggressione da parte di un avventore ubriaco ai danni di un cliente, con quest’ultimo che subisce la frattura del setto nasale con prognosi di 25 giorni.
Oggi, 1° aprile 2022, il questore di Venezia ha disposto la sospensione della licenza di esercizio di una nota discoteca a Mestre.
Un provvedimento di natura cautelare, adottato in seguito a ripetuti interventi da parte della Polizia e dalle segnalazioni raccolte da parte delle locali Forze dell’Ordine, che nel periodo compreso tra la fine del mese di ottobre ed il recente fine settimana, hanno costituito un “oggettivo susseguirsi di episodi di violenze ed illeciti ai danni di avventori, alcuni dei quali minorenni, determinando una situazione di allarme sociale, per la minaccia dei precipui interessi della tutela dell’incolumità e della Sicurezza Pubblica”.
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Scopri come fare
Tra questi, si legge nella nota della Questura, sono significativi i numerosi comportamenti basati su violenza a persone e cose avvenuti all’interno della discoteca di Mestre.
I fatti accaduti hanno destato pertanto un “preoccupante allarme sociale per la minaccia dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica”, specialmente se riferiti ad un luogo in cui si ritrova un significativo numero di giovani, motivi che hanno pertanto richiesto un mirato intervento mediante l’emissione del provvedimento cautelare di sospensione della licenza.
Il provvedimento è stato notificato al titolare della discoteca ieri mattina dal personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Venezia che ne ha curato l’esecuzione. L’iniziativa è tesa a lanciare un messaggio alla categoria, si legge nella nota, poiché “pur consci del momento difficile da cui si sta uscendo, la crisi deve costituire la base per una ripartenza virtuosa”.
L’autorità chiamata a pronunciarsi su questa questione guarda con attenzione ai giovani che in questa fase della pandemia hanno sofferto l’assenza dei momenti ludici a cui avevano diritto, ma ripartire non può significare mettere a rischio la propria vita e la propria salute, si legge nella nota, perché non c’è la consapevolezza di chi gestisce queste attività a farlo nella maniera giusta. La post-pandemia deve essere caratterizzata, pertanto, da una ripartenza positiva e non da una ripartenza negativa.
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