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Galeotta la zona della Madonna dell’Orto, che solo a pensarla riflette luci e sensazioni che accarezzano la città di Venezia e rivelano le sue parti più nascoste e segrete. Tutti dovrebbero sapere che a due passi dalla Chiesa, c’è un laboratorio, Momylia, che riceve in dono dal cielo, le stelle, e che loro, con la luce incantata del tempo, diventano perle, grazie alle mani sapienti di Emilia Rizzo e Mauro Zennaro.
Sono loro, i due artisti che plasmano il vetro lavorandolo a lume, a fare il miracolo della metamorfosi, forti di una tradizione decennale fedele alle lavorazioni più antiche del vetro di Murano e in sintonia con i giochi d’acqua dei canali, le ombre dei campanili e la mutevolezza cromatica del cielo.
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Sono gli unici al mondo, riconosciuti e classificati a nutrire le perle con un piccolo pezzo di universo, oro, argento e polvere di meteoriti, plasmati e assembrati dal genio degli artisti. Creano così perle, collane, orecchini di grande pregio proprio per l’intrecciarsi felice e originale di elementi naturali e la versatilità del domani, dei giorni a venire.
Antico e moderno creano un’armonia che solo l’arte riesce a tradurre mettendo insieme gli elementi fondamentali della vita: l’acqua, il fuoco, le stelle, i pianeti, il sole e la luce. Forze vitali risvegliate dagli occhi e dal cuore dei due artisti che con lavoro appassionante e devoto rispondono con emozioni umane alla bellezza e alla sacralità del loro impegno, che è anche il loro amato mestiere.
Il laboratorio, che è anche studio e negozio, contiene tutti i segreti delle lavorazioni, gelosamente custodite nei cuori di Mauro Zennaro ed Emilia Rizzo, che offrono all’interno, un’esposizione di opere d’incantevole bellezza. E meravigliosa è la sensazione che si respira e che riporta al tempo di una Venezia che aveva a cuore i suoi artigiani e i suoi artisti e risveglia l’attenzione su quanto le mani possono creare, se solo restituiamo loro, il tempo dovuto e il riconoscimento culturale che meritano.
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