Venezia promossa in serie B. Presidente Tacopina: "L'avevo detto, e 2018 ancora a Sant'Elena"

Dodici anni dopo il Venezia riabbraccia la serie B. La squadra di Pippo Inzaghi ha pareggiato con il Fano la partita che valeva un campionato ed ha messo in bacheca quel punticino che le bastava per dare il via ai festeggiamenti. Una festa in cui il catino calcistico che sorge in mezzo alla Laguna ha messo il vestito elegante, quello delle grandi occasioni con una cornice di pubblico che ha raggiunto quasi le seimila presenza. Un segnale che il presidente giunto 20 mesi fa dall’America via Bologna aveva chiesto in settimana e che la gente che mastica calcio a Venezia e Mestre ha recepito rispondendo nell’unico modo che c’era: esserci, gridare, tifare e festeggiare. Moreo con il suo gol nel finire del primo tempo ha dato il La alla sinfonia che ha registrato un tono basso con il pareggio del Fano per restare poi fino alla fine sempre sulla stessa tonalità che ha portato al triplice fischio finale.

Venezia 19 anni fa (era il 7 giugno del 1998) festeggiava il ritorno in serie A dopo 31 anni di assenza con Walter Novellino in panchina, nel 1991 con Zaccheroni alla guida (e siamo a 26 anni orsono) la promozione in B, stavolta con Superpippo Inzaghi al timone tecnico, il Venezia Fc ha concesso il bis, conquistando la seconda promozione consecutiva passando dalla d alla B in due stagioni, impresa riuscita unicamente al Mantova negli anni Sessanta. Una doppietta che, dunque, va valorizzata, esaltata, compresa e alla quale va dato il giusto peso. Tacopina aveva promesso tutto questo anche se non in maniera così netta e rapida, Tacopina è pronto a continuare e a traghettare il Venezia in serie A e con uno stadio nuovo a disposizione. “Bea Fioi” con una B gigante celebra la t shirt celebrativa con la quale lo stesso numero uno arancioneroverde si è presentato in campo e in sala stampa dopo l’apoteosi. «Abbiamo centrato gli obiettivi ma il lavoro continua – ha detto il numero uno – Adesso è giusto festeggiare, ma voglio finire la stagione provando a vincere la Coppa Italia e anche la Supercoppa. Inzaghi sarà il nostro allenatore anche per la prossima stagione e mi auguro per altri anni ancora. Abbiamo fatto tacere chi non ci credeva, chi non pensava che questo fosse un progetto vincente. Dovremo crescere, come società, come tema, ma siamo pronti».

Inzaghi felicissimo e festeggiato dai suoi giocatori sia in campo che in sala stampa con il coro diventato ormai un tormentone social (“e tanto già lo so, che l’anno prossimo, gioco di sabato”), esulta ma resta con i piedi per terra. «E’ uno dei più bei traguardi della mia carriera – dice – Ho vinto tanto come calciatore e dovrei essere abituato ad arrivare a traguardi importanti ma questo lo sento molto mio, molto sofferto, voluto, cercato dal 10 luglio scorso. Ho allenato un gruppi fantastico, in una città fantastica. L’appetto vien mangiando e volgiamo vincere tutto quello che possiamo anche se siamo un po’ stanchi. Grazie Venezia, grazie presidente, grazie a tutti i tifosi. Venezia ce l’ho ormai nel cuore»

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A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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