L'Anello dei Faitoren

Non esiste età per la magia, per rimanere incantati, per scoprire che attorno a noi, ogni giorno, si compiono dei piccoli atti magici. Questa è la prima cosa che viene in mente mentre si legge il bellissimo libro di Emily Croy Barker, L’Anello dei Faitoren, edito da Giunti (traduzione di Sara Reggiani e Leonardo Taiuti), che finalmente riporta in auge il genere fantasy più classico, come non lo si vedeva dai tempi del Stardust di Neil Gaiman.

Il tutto grazie ad una protagonista a cui non ci si può non rapportare, Nora è, infatti, una 30enne che è arrivata ad un punto della sua vita dove è convinta di aver sbagliato tutto e, mentre passeggia in un bosco, si ritrova in un altro mondo dove, ad accoglierla, c’è Ilissa una donna seducente, che Nora non sa quanto possa essere malefica. A darle una mano a scoprirlo Aruendiel, un mago taciturno, insolente, ma con il quale la ragazza stringerà un legame che andrà al di là di ogni comprensione e che la porterà in un avventura senza precedenti.

The Thinking Woman’s Guide to Real Magic. Questo il titolo originale dell’opera che bene esprime il valore, non solo fantasy, di questo Anello dei Faitoren: una dimostrazione del valore della donna,del superamento dei pregiudizi e di come essa possa avere un ruolo importante anche in una società in cui è l’uomo a fare da padrone. Ne L’Anello dei Faitoren, infatti, importante e quasi centrale è il discorso sulle donne che, in tempi di femminismo acuto come questi, riesce ad aprire interessanti argomentazioni che, sicuramente, porteranno al confronto molti lettori.

Ci sono talmente tanti livelli di analisi per questo libro di Emily Croy Baker, che renderebbero interessante anche una seconda lettura, un’analisi tematica e stilistica, un po’ come fa Nora con le sue poesie e che ci porterebbe ad apprezzare ancora di più questo lavoro. Senza rovinarvi la lettura, però, possiamo dirvi che, L’Anello dei Faitoren si può analizzare, nel rapporto tra Aruendiel e Nora, alla luce del libro che la ragazza sta traducendo nella lingua di quel mondo: Orgoglio e Pregiudizio. I personaggi del libro di Jane Austen, infatti, ben rappresentano i due protagonisti, solo a parti invertite. Nora è Mr Darcy con il suo orgoglio, mentre Aruendiel è Elizabeth con il suo continuo pregiudizio verso gli altri.

E questo, come detto, è solo una delle chiavi di lettura per questo magnifico mondo che si apre davanti ai nostri occhi come una fiaba dei fratelli Grimm (con tutto il loro fascino disturbante), ma portandoci ad un’avventura alla Tolkien con tanto di Quest da portare a termine, demoni, maghi, figure alate e territori affascinanti quanto la Terra di Mezzo.

In una prosa assolutamente avvincente nelle sue 600 pagine, L’Anello dei Faitoren è una prova solida che ti tiene incollato alle sue pagine, portandoti in mondi lontani dove però, con più attenzione, si può ritrovare il nostro mondo, la nostra società, in un’opera solo all’apparenza semplice, ma che nasconde al suo interno portali magici verso sottotesti e analisi tutt’altro che solo per young adult.

Sara Prian

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A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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