Cosa dobbiamo aspettarci dall’intervento di Chipperfield in Piazza?

Cosa dobbiamo aspettarci dall’intervento di Chipperfield in Piazza?

L’archistar avrà anche ben operato a Berlino ma ha dimostrato di essere antitetico a Venezia: basta guardare il recinto nuovo del cimitero di San Michele.

E non è solo per l’inutile contrasto modernità-passato, ma anche per il fatto che la parte nuova (che con Venezia poco ha a che fare) è in Laguna!

Nella foto, a destra si vede il muro in rossi mattoni che concludeva l’isola verso Laguna, a sinistra la nuova parte grigia. Il leone era a ‘tutela’ dell’isola, e guardava la distesa cangiante di acque. Ora guarda inutilmente una tetra, uniforme, noiosa, levigata pietraia (però, a ben vedere, imprigionato così rende molto bene la triste situazione attuale di Venezia, e ne è la sua epitome).

L’imbonimento a San Michele (in spregio alle leggi speciali) ha cancellato lo spirito del luogo, i suoi colori e la storia. «Dans Venise la rouge» cantava Alfred de Musset …

Tremiamo per le Procuratie.

Lidia Fersuoch
presidente Italia Nostra Sezione di Venezia

Una persona ha commentato

  1. …credo che ci sia qualcosa da rivedere nelle scuole che producono le varie “archi-star”, ma che soprattutto, dopo il Ponte “della Vergogna” (ovvero della Costituzione), il “Mostro nero” del Palazzo della Procura a Piazzale Roma e il citato ampliamento del Cimitero, architetti di questo tipo se ne stiano DEFINITIVAMENTE lontani da Venezia, ancor più da Piazza San Marco! Altrove possono tranquillamente “esibire” le loro genialità, ma a Venezia servono opere con criterio diametralmente opposto a quello all’architettura megalomane, innovativa, avanguardistico-futurista, o intesa come opera d’arte, di certi soggetti. Ne serve piuttosto una modesta, funzionale (ed economica…!), non invasiva, adeguata al paesaggio storico e mitigata nel contesto antico della città.
    Basta deturpamenti o modernismi a Venezia, magari per farsi pure pubblicità.
    Per chi si vuol sbizzarrire, c’è pur sempre la Biennale…
    Amministratori, non concedete più “stupri” estetici a Venezia, e la Sovrintendenza sia ben più restrittiva ed oculata nel concedere autorizzazioni per nuove opere in centro storico.

    Prof. Fabio Mozzatto (Veneziano “D.O.C.”)

    P.S: ricordo che stiamo ancora attendendo dalle istituzioni competenti riposte precise in merito alla “sparizione” del cancelletto dei Giardinetti Reali a San Marco per dar posto ad un pontile per mezzi Alilaguna, questione ampiamente trattata in altro articolo nel presente giornale.

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