Arrestato il terzo falso "bigliettaio" Actv, faceva le vacanze di Pasqua in Sicilia

In Sicilia per le vacanze di Pasqua viene arrestato dai carabinieri perché ricercato con l’accusa di truffa, furto aggravato, minaccia a pubblico ufficiale e sostituzione di persona.

Da Venezia, un 54enne siciliano, componente della banda che rivendeva i biglietti dell’Actv dopo aver manomesso le biglietterie automatiche ad ignari turisti, se n’era andato come imponeva il foglio di via dell’ottobre scorso.

Ma il suo “allontanamento” dalla città lagunare degli ultimi giorni non era dovuto al fatto di voler rispettare quanto imposto dal giudice del Tribunale e nemmeno per “evitare” l’ordine di custodia cautelare della Procura emesso proprio per il mancato rispetto di quel foglio di via ma unicamente perché a Pasqua era tempo di festeggiare in famiglia, tralasciando le truffe a Venezia, anche se invasa da migliaia di turisti, pronti ad abboccare al trucco del biglietto rivenduto e spesso anche scaduto.

I carabinieri, però, il “siciliano” della banda delle truffe dei biglietti Actv lo hanno intercettato e seguito. Fino alla Sicilia. E grazie anche alla collaborazione dei militari dell’Arma della Compagnia di Modica ed in particolare della Tenenza di Scicli nel Ragusano, lo hanno trovato a casa dove si era recato per trascorrere le vacanze pasquali. Per lui sono così scattati gli arresti domiciliari

Le indagini sono partite e sono state condotte dalla Stazione Carabinieri di Scali nella cui competenza territoriale ricade Piazzale Roma e si erano sviluppate in relazione ad alcune denunce presentate dall’Azienza dei Trasporti in relazione a numerosi danneggiamenti e sabotaggi verificatisi in diverse biglietterie automatiche presenti nel capoluogo lagunare, avvenuti tra il 2015 e il 2016.

Nell’ottobre scorso i Carabinieri della Compagnia di Venezia avevano dato corso ad un ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di dimora dal comune di Venezia nei confronti di quattro persone, gravate da numerosi precedenti e ritenute responsabili a vario di titolo dei reati di truffa, furto aggravato, minaccia a pubblico ufficiale e sostituzione di persona, perché in prossimità degli approdi dei vaporetti adibiti al trasporto pubblico di linea, in più occasioni cedevano in maniera fraudolenta ad ignari viaggiatori, titoli di viaggio illecitamente posseduti.

Tuttavia, nonostante la misura adottata nei loro confronti un romano classe 1970, un calabrese classe 1958 e un siciliano classe 1962 più volte venivano nuovamente controllati dai carabinieri della Compagnia di Venezia in violazione del divieto di dimora.

Per tali violazioni, i militari dell’Arma avevano avanzato, alla locale Procura della Repubblica, richiesta di aggravamento della precedente misura, richiesta che veniva accolta dall’Autorità Giudiziaria che disponeva la custodia cautelare in carcere per due di loro, il romano e il calabrese, per i quali circa una settimana fa erano scattate le manette.

All’appello mancava il truffatore siciliano, ora scovato a casa sua.


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A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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