Zaia, circolare esplicativa ad integrazione dell’ordinanza di ieri “Take-away e a casa”

ultimo aggiornamento: 25/04/2020 ore 19:54

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Zaia, circolare esplicativa ad integrazione dell'ordinanza di ieri "Take-away e a casa"

“Questa mattina ho fatto una circolare esplicativa che riguarda le possibilità di asporto”: lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia sulla ordinanza emessa ieri, sottolineando di essersi mosso entro i confini del dpcm del 10 aprile. “Asporto significa che si esce da casa da soli – chiarisce – si va ad acquistare previa prenotazione, si ritira la derrata alimentare e si va a consumare a casa”. Non dunque “nella panchina vicino al punto vendita”.

“Non si dica che qui c’è qualcuno di irresponsabile che firma ordinanze alla carlona: lo spartiacque è il dpcm del 4 aprile che scioglie la chiusura totale”. Le precisazioni di Zaia dopo le critiche legate alle concessioni contenute nell’ordinanza emessa ieri. “Sono tutte in scia – puntualizza – e rispettose dei dpcm”.


“Se oggi io volessi dire ai cittadini ‘andate a fare una passeggiata’ – sottolinea – non potrei farlo perchè il dpcm dice che non si possono fare distanti da casa”.

“Qualcuno dice: perchè avete agevolato così tanto il mondo agroalimentare? Perché è prevista nel Dpcm la deroga formale che l’alimentare non abbia limitazioni se non quelle della regolamentazione degli accessi all’acquisto”. Così risponde il governatore del Veneto Luca Zaia alle obiezioni sollevate dopo il decreto con maggiori concessioni, anche per l’asporto di cibo, firmato ieri. Zaia allude a quanto previsto nel documento della Presidenza del Consiglio in particolare per i supermercati. “Tanto è vero – puntualizza – che noi siamo stati più restrittivi chiudendoli la domenica e i giorni festivi”.

Il governatore ha annunciato anche che “sta portando avanti un’idea per la riapertura dei ristoranti”, precisando che in ogni caso “la riapertura non compete alla Regione”. Zaia pensa a “qualcosa che non sia l’idea dei plexiglass e dei separè”, trovando invece un equilibrio attraverso “la messa in sicurezza con mascherine da parte dei lavoratori, guanti, gel ai tavoli a distanziamento sociale” all’interno di ogni locale.


Il presidente del Veneto ha anche risposto alle perplessità espresse dal sindaco Brugnaro: “Siamo in un momento in cui non è facile programmare tutto”: è la replica del governatore alle parole del sindaco di Venezia che ieri aveva criticato l’immediatezza della nuova ordinanza regionale.

Nel precisare “di non aver visto e sentito Brugnaro”, Zaia afferma che il sindaco “se se l’è presa e aveva tutte le ragioni, perché mi rendo conto che spesso le ordinanze vengono adottate in tutta velocità”. Ma il governatore conferma la scelta. “Dovevamo fare una ordinanza immediata – conclude – visto che avevamo molte richieste in questo senso e altre regioni stavano facendo le stesse procedure”.

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