
Il risultato del voto negli Stati Uniti apre scenari destinati a influenzare equilibri globali, con in primo piano il dilemma sulle politiche verso il Medio Oriente. Un’incognita centrale riguarda le scelte che l’ex presidente farà in quella regione, uno scacchiere che, scrivono i cronisti, potrebbe essere stato determinante nella sua sconfitta elettorale.
L’analisi, pubblicata il 5 novembre 2026 e firmata da Fabio Tonacci, Claudio Tito, Paolo Brera, Gianluca Modolo e Gabriella Colarusso, mette in fila le possibili ricadute internazionali del voto. Tra gli aspetti citati figurano la guerra potenziale con l’Iran e l’evoluzione dei rapporti con Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu.
Secondo il pezzo, l’incertezza sulle mosse future in Medio Oriente resta il nodo che più di altri condizionerà la politica estera americana e, di conseguenza, gli assetti regionali e le alleanze internazionali.
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