Voce del Verbo di oggi: Lenire. 3a coniugazione, Modo infinito

ultimo aggiornamento: 07/05/2015 ore 06:52

174

culla vimini neonato LARGE

Ti ritrovo e ti sorrido, verbo Lenire. Temevo di averti perso con tutti i nostri amati verbi.
Con un po’ di fortuna, ti ho ritrovato, grazie al computer che mi ha ospitata.
Il mio è a zonzo e per un po’ “riposa”.

Lenire un dolore, addolcire un senso, ammorbidire una tensione.
Sei così essenziale caro verbo, che sei arrivato a puntino nella mia vita e ti sei lasciato spalmare sullo smarrimento che induce in ognuno di noi il perdersi e la paura di non ritrovarsi.
Lenire è un salvagente per un naufrago in un mare agitato, un nido per i passeri e ii pettirossi, una culla di vimini che dondola piano mentre un bimbo si addormenta.
Lenire la stanchezza con un buon sonno, un fatto increscioso con la comprensione.
Lenire il dolore di non poter appagare la voglia di conoscere, di imparare.
Lenire la delusione del sentirsi vinti anche quando non c’è stata guerra.
Si è perso e basta.


Andreina Corso

07/05/2015

Riproduzione vietata


TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here