5 x 1000
HomeZaiaVeneto, tredicesimo giorno di calo nei ricoveri. Zaia sulle attività produttive: «Non...

Veneto, tredicesimo giorno di calo nei ricoveri. Zaia sulle attività produttive: «Non mi scandalizzano le proteste»

Sono 1884 i positivi al Covid oggi in Veneto, con 54 mila tamponi fatti (rapidi e molecolari), e incidenza del contagio al 3 e mezzo per cento (sommati tutti i test il dato si abbassa rispetto al calcolo dei soli molecolari). I ricoveri ordinari sono scesi sotto i 3000 e le terapie intensive sono 360, […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Sono 1884 i positivi al Covid oggi in Veneto, con 54 mila tamponi fatti (rapidi e molecolari), e incidenza del contagio al 3 e mezzo per cento (sommati tutti i test il dato si abbassa rispetto al calcolo dei soli molecolari). I ricoveri ordinari sono scesi sotto i 3000 e le terapie intensive sono 360, in calo da 13 giorni. «Non c’è da cantare vittoria e pensare che sia finita. Gli assembramenti sono sempre da evitare. Meno affrontiamo folle meglio è», la considerazione del presidente Luca Zaia. Le prestazioni ospedaliere ordinarie non sono state bloccate in questa seconda fase del Covid. «Non lasciamo a terra alcun paziente», ha ribadito.

Le attività produttive, proteste e ristori
Arrivano 7.800 dosi di vaccino Moderna, in questi giorni in Veneto, destinati alla popolazione over ’80, mentre la campagna vaccinale sta ormai per arrivare al secondo richiamo. Si parte la settimana prossima. La campagna di vaccinazione è la luce in fondo al tunnel. «Ma un pensiero di vicinanza va alle attività produttive – ha commentato il presidente Zaia -. Bisogna stringere sulla partita dei ristori, serve certezza. Parliamo di categorie che fanno un sacrificio a nome della collettività ma non possiamo credere che possano morire, abbiamo l’obbligo di aiutare questi operatori. Chiedo solo che qualsiasi forma di protesta venga fatta – come quella nata sui social “#ioapro”, con migliaia di adesioni da parte di esercizi pubblici in tutto il paese e che prevede di tenere aperti i locali tutto il giorno, venerdì 15 gennaio  – sia rispettosa delle regole della sanità».
«Va preso atto che se ci fossero i ristori non saremmo qui a parlare delle proteste – ha continuato Zaia. Quanto alla crisi di governo taglia corto – O Conte fa il ter o ci sarà un cambio al vertice, ma vedo l’ipotesi delle elezioni molto remota. Le mie sono opinioni di chi si occupa di Covid tutti i giorni, non di poltrone».

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

L’incidenza dei contagi
Stanno diminuendo le ospedalizzazioni non critiche in regione, indice della riduzione conseguente delle rianimazioni. Rispetto al Dpcm del 16 gennaio, spiega Zaia: «una terza ondata c’è, è fuori discussione, in ambito europeo l’Italia non è un’isola felice. In questo momento serve senso di responsabilità. So ad oggi che avremo la zona arancione, se saranno diverse le decisioni ci dovranno spiegare perché. L’indice dei contagi sui tamponi fatti è al 3,5% contro una media nazionale del 14%. Certo che se il dato dell’incidenza dei contagi ogni centomila abitanti viene considerato dal Cts, noi diremo che non siamo per nulla d’accordo perché i tamponi che si fanno in Veneto sono di gran lunga più numerosi. Sulla querelle tra tamponi rapidi e molecolari mi rifiuto ormai di rispondere – ha detto Zaia – me ne scuso».

Tamponi, la diffida del sindacato medici Anaoo
Tre milioni e mezzo di tamponi molecolari in Veneto sono stati fatti da marzo, è la regione che ne ha fatti di più. Lo ha ribadito il direttore sanitario regionale Luciano Flor. «Si fanno fino a 20 mila molecolari al giorno. È aumentata la capacità di testing. Al ministero vengono comunicati quelli refertati, non quelli fatti. Questi vengono utilizzati per fare la diagnosi prima del ricovero, ad esempio. I rapidi invece li abbiamo usati per lo screening, come negli aeroporti, dove non si possono attendere più giorni per i risultati. I test rapidi non sono sostituti ma un’aggiunta – ha detto Flor – Siamo la regione che ha introdotto per prima e massicciamente i test rapidi e non abbiamo mai comprato il tipo di tampone che l’Anaoo ha detto che non va utilizzato. Seguiremo ciò che dice la circolare ministeriale e le autorità preposte al governo della sanità».

 

 

5 x 1000

 

 

Gioia Pasini
Gioia Pasini
Sono giovane ma con una grande passione e già alcune esperienze importanti. E soprattutto: nessuno mi ferma :) gioia_p@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE